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martedì 12 gennaio 2010

Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente

Al Sig. Sindaco di Roccasecca
Asl Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Roccasecca

Oggetto: Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente
Art.30 Statuto del Comune di Roccaseca-

I sottoscritti Avv. Antonio Chianta- Arch. Antonio Abbate- Dott. Crescenzo Nota- Bernardo Forte- Vincenzo Gallinelli- Antonio Colantonio-Paolo Abbate .n.q. di Consiglieri Comunali,
chiedono
che venga disposta urgentemente la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale, onde poter approvare la seguente determinazione:
In considerazione di quanto asserito, dedotto e ritenuto, nella deliberazione nr 54/2009 emessa in data 10/7 e 25/11/2009 dalla CORTE DEI CONTI- SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL LAZIO in riferimento al Rendiconto 2007 di questo COMUNE si rende necessario e indifferibile, procedere ad un serio, concreto e doveroso chiarimento della reale situazione economico-finanziaria dell’Ente-
Il mancato rispetto del patto di stabilità----e ----il costante e frequente ricorso alla anticipazione di cassa sempre di noteveole entità e sempre in misura crescente, pongono l’intera amministrazione ad una seria riflessione-
Le menzogne deliberatamente e ipocritamente riferite in questi ultimi giorni da alcuni amministratori, inducono Noi tutti e, certamente quelli dotati di più alto senso di responsabilità ad una profonda riflessione-
Sono anni che si richiede a codesto esecutivo, una valutazione realistica della situazione patrimoniale dell’Ente, sono anni che ci sentiamo rispondere che “ tutto è a posto”- Nulla di più falso—
Ma cosa ancor più grave è la testardaggine di tutti quegli amministratori- guarda caso succedutisi nelle ultime tre amministrazioni- che continuano imperterriti a difendere l’indifendibile-
Così come pure, strano e assurdo, appare il comportamento di quei professionisti che, pur avendo svolto una mansione prettamente professionale all’interno dell’organo dei revisori dei conti continuano scientemente e liberamente a diffondere commedianti e pretestuose menzogne senza curarsi minimamente delle responsabilità proprie e tipiche in capo ad ogni amministratore-
Tale situazione, divenuta oramai insostenibile, sia per il comportamento meschino di taluni amministratori e, sia per il disinteresse e l’arroganza mostrata anche nei confronti di quegli organi Autorevoli preposti al controllo – in ultimo Delib. Nr 54/2009 Corte dei Conti-
I sottoscritti, ritengono opportuno, e doveroso sottolineare tale anomala situazione e ricercare soluzioni possibili nell’interesse esclusivo della cittadinanza, anche e soprattutto al fine di evitare la debacle economico-finanziaria verso cui inspiegabilmente viene spinta la intera comunità-
Roccasecca li 05.01.2010
Avv. Antonio Chianta Arch. Antonio Abbate

Dott. Crescenzo Nota Antonio Colantonio

Paolo Abbate Vincenzo Gallinelli

Bernardo Forte

Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente

Al sig. Sindaco di Roccasecca

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Roccasecca

Oggetto: Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente-

Art.30 Statuto del Comune di Roccasecca

I sottoscritti Avv. Antonio Chianta- Arch. Antonio Abbate- Dott. Crescenzo Nota- Forte Bernardo- Paolo Abbate-Vincenzo Gallinelli- Antonio Colantonio- n.q. di Consiglieri Comunali del Comune di Roccasecca,
chiedono
che venga disposta urgentemente la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale onde poter approvare le seguenti determinazioni:

Premesso che:

- nei Comuni di Roccasecca - località Cerreto - e Colfelice insistono rispettivamente un impianto di discarica R.S.U. e speciali assimilabili agli urbani ed un impianto per la preselezione e compostaggio dei rifiuti solidi urbani, quest’ultimo in via di riconversione per la produzione di CDR (combustibile derivato dai rifiuti);

- nei suddetti impianti vengono trattati e stoccati i rifiuti urbani ed assimilabili agli urbani dei 91 Comuni della Provincia di Frosinone;

- all’interno dell’impianto di selezione dei rifiuti urbani di Colfelice sono in corso lavori finalizzati alla produzione di C.D.R. (combustibile derivato dai rifiuti) ed alla realizzazione di una sezione di valorizzazione/recupero dei flussi provenienti dalla raccolta differenziata;

- il Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio, con Ordinanze Commissariali n. 68 del 14 agosto 2003, n. 10 del 6 ottobre 2003 e n. 3 del 10 febbraio 2004 autorizzava l’incremento delle volumetrie della suindicata discarica R.S.U.;

- con Ordinanza n. 7 del 26.4.2004 la Regione Lazio approvava il progetto, presentato dalla MAD S.r.l., per la costruzione di un novo invaso di discarica di complessivi 340.000 metri cubi da realizzare sempre nella località “Cerreto” di Roccasecca (Fr);

- con Ordinanza Commissariale n. 15 del 9.7.2004, veniva disposto l’abbancamento di ulteriori volumetrie di rifiuti pari a 35.000 mc. in elevazione;

- il Commissario Delegato per l’emergenza ambientale del territorio della Regione Lazio, con provvedimento n. 8 del 31 maggio 2006, autorizzava la MAD S.r.l., con sede in Cassino, a realizzare il progetto di ampliamento della discarica comprensoriale per rifiuti, sita in località Cerreto del Comune di Roccasecca, per una volumetria di mc. 858.400, destinata a smaltire:
- sovvalli provenienti dall’impianto di Colfelice (in misura almeno del 50% delle volumetrie consentite);
- rifiuti speciali (non pericolosi) assimilabili agli urbani (in misura almeno del 50% delle volumetrie consentite);

- la Regione Lazio, con decreto del Commissario Delegato per l’emergenza ambientale n. 23 del 22 febbraio 2007, autorizzava la MAD s.r.l. a realizzare, sempre in località Cerreto:
- una linea tecnologica per il trattamento del percolato prodotto dall’attività della discarica;
- una linea tecnologica per la produzione di energia elettrica da Biogas, il cui progetto prevede un impianto di 5 gruppi elettrogeni, ciascuno di potenza termica di combustione pari a 0,950 Mwh per un totale di 4,75 Mwh;

- la Regione Lazio, con Decreto Commissariale n. 42 del 17 Maggio 2007, autorizzava la M.A.D. S.r.l. a realizzare, nella località Cerreto del Comune di Roccasecca, un impianto per la produzione annua di 4.485.900 mc. di biogas da fermentazione anaerobica di matrici agricole (insilato di mais e liquami zootecnici);

Rilevato che una così alta concentrazione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti, alcuni già in esercizio, altri in corso di realizzazione, costituisce grave nocumento alle popolazioni residenti nei Comuni di Arce, Colfelice, Pontecorvo, Roccasecca, San Giovanni Incarico ed all’intera area della Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico;

Constatato che il degrado sociale, ambientale ed economico, nelle popolose località di “San Vito” e “Cerreto” del Comune di Roccasecca, di “San Cataldo”, “Starze”, “Vignarole” e “Madonna della Selva” del Comune di San Giovanni Incarico, di alcune frazioni dei Comuni di Colfelice e Pontecorvo, ha ormai raggiunto livelli preoccupanti per quanto riguarda la salubrità dell’aria e la qualità della vita a causa delle forti e costanti esalazioni maleodoranti provenienti dall’impianto di discarica e dall’impianto di preselezione e compostaggio di Colfelice ed a causa del traffico dei mezzi pesanti che percorrono la strada provinciale Ortella, ormai senza controllo, senza osservare limiti di velocità, orari di accesso e di uscita dagli stessi impianti e precauzioni igieniche;

Considerato inoltre, che i territori dei suddetti Comuni, ove sono insediate importanti aziende agricole e zootecniche, meriterebbero ben altra attenzione in quanto già pesantemente penalizzati dalla presenza del tracciato della TAV e dell’autostrada del Sole nonché, da linee elettriche di media ed alta tensione per il trasporto dell’energia su grandi distanze;

Accertato che l’emissione di sostanze maleodoranti provenienti dagli impianti di smaltimento dei rifiuti e l’alta concentrazione di altri inquinanti di composti organici e di prodotti gassosi sono all’origine dei forti disagi da sempre lamentati dai residenti della zona e, che le emissioni odorigene dovute alla presenza di attività relative allo smaltimento rifiuti hanno un notevole impatto su diverse aree, anche di ampia estensione, per cui il disagio arrecato alle popolazioni residenti è tale da influenzare significativamente sia la qualità della vita che le relazioni sociali;

Valutato che le nocive e continue esalazioni, che possono risultare anche tossiche, influiscono negativamente sullo stato psico-fisico della persona e su i suoi comportamenti. Quando ciò accade si viola il diritto alla salute (Art. 32 della Costituzione). Al riguardo la sentenza del 5 novembre 2004 del Tribunale di Mantova - II Sezione - così recita: “diritto alla salute da intendersi come stato di benessere psico-fisico la cui lesione viene determinata da ogni immissione idonea a provocare stress, esasperazione e tensione psicologica anche a prescindere dalla prova dell’esistenza di patologie”;

Preso atto che i forti disagi che centinaia di famiglie del comprensorio lamentano e denunciano da anni alle autorità civili e giudiziarie scaturiscono soprattutto dalla totale mancanza di programmazione e dalla completa inadeguatezza degli interventi finora messi in campo dalle istituzioni pubbliche per salvaguardare la salute dei cittadini e governare tutti i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti;

Rilevato che nei territori dei suddetti Comuni, negli ultimi anni, l’aumento dei tassi di incidenza di mortalità per tumore e l’insorgenza di patologie quali cancri faringei e polmonari, linfomi, patologie tiroidee destano particolare preoccupazione tra la popolazione;

C H I E D O N O

- di assicurare migliori condizioni igienico-sanitarie alle popolazioni residenti nei Comuni sedi dei sopracitati impianti di smaltimento rifiuti e a quelle residenti nei territori dei Comuni limitrofi agli impianti stessi, attraverso:

- l’installazione di idonei strumenti di controllo, rilevamento e misura dell’inquinamento olfattivo al fine di accertare la natura e le caratteristiche degli odori;

- l’installazione negli impianti di smaltimento rifiuti di biofiltri ed altri sistemi che utilizzino le migliori tecnologie disponibili per l’abbattimento dei composti organici volatili, degli odori ed altre esalazioni maleodoranti;

- un approfondito studio di impatto ambientale del pregresso e del presente: che cosa l’impianto di Colfelice e le discariche del territorio hanno prodotto e produrranno sulla vita e la salute dell’uomo, della fauna, della flora, sul terreno, nelle sorgenti idriche, sui fiumi, nell’atmosfera ed in quant’altro rientri nella definizione di “ambiente”.

Roccasecca, lì

Avv. Antonio Chianta Arch. Antonio Abbate

Dott. Crescenzo Nota Bernardo Forte

Paolo Abbate Vincenzo Gallinelli

Antonio Colantonio

lunedì 11 gennaio 2010

ROCCASECCA: UN GOVERNO DI SALUTE PUBBLICA

L’azione politica messa in atto nel Comune di Roccasecca da parte dell’opposizione in questi ultimi tempi è sempre più incessante e più determinata. Certo anche per l’opposizione è difficile sviluppare argomenti e temi che riguardano la gestione attuale e passata. Dopo tanti capovolgimenti alcuni amministratori sono passati all’opposizione e viceversa. Bisognerebbe quindi riavvolgere il nastro e ripartire da quel lontano 1993 quando si pensava che Roccasecca avesse voltato pagina. Oggi si fa spesso riferimento alla Corte dei Conti e questa puntualmente si pronuncia ma, di fatto, a gestire questa situazione di emergenza sin dal 1993 sono sempre gli stessi. Viene da domandarsi quindi di chi sono le responsabilità? Chi non ha saputo amministrare? Chi ha avallato in passato scelte che oggi definisce sbagliate? Difficile quindi trovare i responsabili di una situazione finanziaria dell’Ente che lascia il fiato sospeso, difficile trovare il responsabile del ricorso all’anticipazione di cassa, difficile anche trovare il responsabile dei debiti fuori bilancio cui il Consiglio è chiamato spesso a pronunciarsi. In tutto questo marasma i titolati (dell’opposizione) a chiedere notizie e mettere in evidenza eventuali errori, sono coloro che non hanno mai amministrato e non hanno avuto incarichi di controllo dal 1993 a oggi. E’ il caso di citare quindi i consiglieri Avv. Antonio Chianta e il nostro Consigliere Dr. Crescenzo Nota. A loro ci affidiamo quindi perché immuni da qualsiasi responsabilità per non aver ricoperto cariche nel periodo summenzionato per cercare di capire qualcosa in più. Difficile riconoscere oggi meriti e demeriti ma sappiamo di poter fondare una nuova stagione di opposizione su persone che comunque possono vedere la questione da una prospettiva diversa da chi magari in precedenza ha governato Roccasecca. I. Movimento dei Moderati non vuole certo criminalizzare o cercare colpevoli di una politica che non ha prodotto nulla per Roccasecca, ma al tempo stesso vuole iniziare un percorso politico che ci porti dritti alle prossime elezioni amministrative. Per uscire da questa empasse è necessario riannodare e costruire rapporti con chi vuole bene a questa Città ed ha intenzione in futuro di amministrarla in un’ottica diversa dal passato. Pronti a dare un contributo a chi vorrà decidere da subito di rompere con il passato e chiarire una volta per sempre da che parte si vuole stare. Non è non sarà una questione ideologica ma la correttezza impone a molti di fare delle scelte nette per costruire oggi un progetto politico nuovo e alternativo. Siamo convinti più che mai che ancora sia possibile salvare il salvabile ma c’è bisogno di coraggio da parte di tutti, chiudere con il passato e iniziare una nuova fase di “ salute pubblica “ l’importante che a gestire questa fase siano coloro che hanno un quadro chiaro della situazione e che sono in grado di assumersi le responsabilità di fronte agli elettori.