mercoledì 29 settembre 2010

TEDESCHI: ERA MEGLIO CHIEDERE LA FIDUCIA AGLI ITALIANI

Governo alla prova dei numeri. Berlusconi in Aula per la fiducia.
Posted on settembre 29th, 2010 di silvio

Probabilmente oggi il teatrino della politica metterà fine ad uno spettacolo che sinceramente lascia senza parole tutti. I finiani voteranno la fiducia e tutto sarà risolto. L’auspicio che tutti ricominceranno a occuparsi dei problemi degli italiani, per 90 giorni abbiamo sentito verità, mezze verità e/o falsità sulla casa di Montecarlo addirittura sono riusciti a dirci, dove esattamente era stata sistemata e acquistata una cucina, come dire le grandi opere del Governo Berlusconi. Gli italiani sono stanchi, e se le TV di Stato e Private continuano a farci vedere un’Italia bella, benestante e tranquilla, di fatto, il tessuto sociale sta subendo danni irreversibili e se qualcuno non interverrà, subito il futuro sarà ancora più buio. Dicevamo della fiducia, oggi i ribelli di AN chineranno il capo e voteranno la fiducia anche perché ancora non si è capito il motivo per cui non dovrebbero votarla o almeno sarebbe ridicolo votare contro il Governo per aver scoperto magari a chi era stata venduta una cucina. Fini si è cacciato in un vicolo cieco anzi pericoloso e una mossa sbagliata significherebbe aver sbagliato tutto, significherebbe aver portato al massacro i suoi delfini che fino a ieri difendevano il Governo in tutte le sue scelte sbagliate. Certo in questi due anni non si è parlato dei problemi dell’Italia si è parlato dei problemi personali di Berlusconi e forse abituati a trattare i problemi personali quando è toccato a loro, i finiani hanno fatto la stessa cosa. Di fatto esiste un vuoto poltiico, l’implosione del PDL è la dimostrazione che questo sistema elettorale non serve a nulla, crea delle maggioranze forzate in virtù di un bipolarismo mai esistito.
Anche se si andasse a votare domani, le probabilità che alla Camera si avrebbe la maggioranza e al Senato no, sono concrete. In Italia c’è un partito della sfiducia verso la politica bipolare, un partito che non condivide le scelte del Governo ma neppure quelle del PD, questo popolo è quello Moderato. Molti si sono accorti che in futuro per forza di cose per vincere bisognerà farci i conti e se è vero che i sondaggi danno in crescita un ipotetico Terzo Polo allora vuol dire che questo Governo pur ottenendo la fiducia oggi, da domani rischia di inciampare un’altra volta. Berlusconi che difende a denti stretti la sua maggioranza è consapevole di tutto questo come del resto saranno consapevoli i Finiani che per forza di cose oggi dovranno votare la fiducia, ma il futuro è nero per tutti soprattutto per questo Governo che fino ad oggi non ha prodotto nulla. I cinque punti programmatici del Governo Berlusconi serviranno solo a creare il pretesto per votare la fiducia per già da domani sarà difficile per Bocchino dire che non è successo nulla e che nelle trasmissioni televisive non ha mai accusato il Governo di prepotenza, arroganza, di essere un partito azienda. Ci sarà da ridere, purtroppo a non ridere saranno gli italiani che nonostante i problemi quotidiani hanno dovuto assistere ad uno spettacolo indecente, alla guerra tra giornali, alla guerra di interessi. Gli italiani hanno dovuto osservare con amarezza come gli italiani furbi creano società all’estero per non pagare le tasse in Italia e tra questi anche i politici e allora era meglio che Berlusconi la fiducia l’avesse chiesta agli Italiani perche quelli che oggi votano in parlamento, non sono stati scelti da nessuno.

martedì 28 settembre 2010

INIZIA IL CAMMINO DI FARE NAZIONE, UN’ASSOCIAZIONE TRA I MODERATI E IL GRUPPO ROMANO CAPEGGIATO DA LAMBERTO TRIVELLONI





L’ASSOCIAZIONE SARA’ PRESENTATA IL GIORNO 5 OTTOBRE A ROMA IPPODROMO DELLE CAPANNELLE
PARTENZA PULLMAN DA ROCCASECCA
ORE 15:30
UFFICI INFS





venerdì 17 settembre 2010

TERREMOTO ALLA REGIONE LAZIO: PERCHE CERTE DECISIONI ARRIVANO DOPO MESI DALLE ELEZIONI?


Posted on settembre 17th, 2010 di silvio
La legge è uguale per tutti e non ci piove ma mi domando, dopo il taglio dei tre consiglieri regionali, se la legge prevedeva 70 Consiglieri Regionali e ne sono stati proclamati 73, bisognava attendere tutto questo tempo? A volte sembra proprio che in Italia non funzioni proprio nulla, tutto sembra fatto ad arte ad anche certe decisioni. Una seconda domanda, se non ci fosse stato l’accordo con l’UDC che attualmente con 6 Consigliere regge la Giunta Polverini, cosa sarebbe accaduto? Per caso si tornava a votare? Una serie di interrogativi che si stanno ponendo tutti in queste ore, ma prima di tutti viene l’applicazione di certe leggi che specie in materia elettorale subiscono varie interpretazioni. Vista l’urgenza e l’immediatezza, non sarebbe il caso che il TAR, il Consiglio di Stato e chi più ne ha ne metta, decidano immediatamente in modo da evitare quel senso di sfiducia che cresce sempre di più tra i cittadini comuni. Anche l’’Italia dei ricorsi è una piaga che contribuisce al decadimento della politica, siamo davvero all’assurdo.

mercoledì 15 settembre 2010

martedì 14 settembre 2010

MALATI DI BERLUSCONITE




Tante UDC non fanno il Partito della Nazione. Casini parla e i colonnelli aiscono localmente secondo convenienza. Il vizio è sempre lo stesso.

lunedì 13 settembre 2010

CASINI: UN LINGUAGGIO DIVERSO





Avanti da soli senza accettare le proposte di Berlusconi né l'alleanza con il Pd ma puntando alla costruzione del 'Terzo polo' consapevoli che l'Udc sarà determinante nella prossima legislatura. E' quanto afferma Pierferdinando Casini in chiusura della tre giorni dei centristi a Chianciano. Parole queste che non si erano mai sentite cosi nette e chiare, parole che suonano come una carica per chi l’ha sempre pensata in questo modo. Parole che forse creano malumore a chi pur rimanendo fedele allo scudo crociato di fatto è sempre stato berlusconiano anzi berlusconizzato. E’ vero all’interno dell’UDC ancora oggi ci sono molti che per opportunismo si professano di centro ma di fatto praticano una politica di destra, una politica figlia del berlusconismo, sono tifosi di Berlusconi, sono miopi e guardano in una sola direzione. Ieri a Chianciano hanno respirato una nuova aria coloro che hanno sempre chiesto a Casini chiarezza, quella chiarezza che fino a qualche mese fa non c’era. Molti speravano e forse sperano ancora in un nuovo accordo con il PDL, speravano e sperano ancora al ritorno all’ovile del figliol prodigo, stando a quanto affermato da Casini invece questo non avverrà e si continuerà ad andare avanti per la propria strada. Questo significa parlare ai Moderati a coloro che da sempre hanno scelto di stare al centro evitando alleanze frettolose, evitando di stringere accordi con partiti che fondamentalmente hanno idee troppe sbilanciate a destra o a sinistra. I Moderati non sono alla ricerca di una casa ne hanno fretta di stringere alleanze con Casini, il loro auspicio è che finalmente possa prendere il largo in Italia un grande progetto centrista che raccolga le tante anime moderate e i tanti movimenti che sono attivi sul territorio. A chi ieri ci ha chiesto se eravamo interessati a un progetto del genere, abbiamo ribadito che non è nostra intenzione entrare in un partito che già esiste e che fino ad oggi ha mostrato segni di ambiguità come l’UDC, siamo invece interessati a dare il nostro contributo a un soggetto politico nuovo che rivendichi le radici cristiane, che non dimentichi la grande tradizione democristiana e che soprattutto non sia mosso dall’ansia di allearsi per forza con Berlusconi o viceversa. Pur riconoscendo la leadership a Casini il partito della Nazione dovrà tenere conto di tante cose a partire dalla gestione periferica del partito. Un nuovo partito che nasce sulla base di un organigramma predefinito difficilmente riuscirà a coinvolgere altre forze, toccherà quindi ai promotori valutare le tante difficoltà e soprattutto dovrà tenere conto del peso dei Movimenti e degli uomini che vorranno aderire. E’ finito il tempo dei Congressi fatti a tavolino, un partito si radica sul territorio se i Congressi vengono celebrati per davvero dove le tessere non sono pacchetti pre-venduti ma singole adesioni di cittadini che hanno scelto di entrare a far parte di un nuovo partito. Ne abbiamo visti tanti di figuranti in questi ultimi tempi, in politica purtroppo servono oltre le idee. Le teorie, i proclami, non servono a nulla, il partito è vivo se vince le elezioni e rimane in parlamento se prende i voti necessari. Lo stesso Casini ha parlato di “ cultura di Governo” ha fatto ben a sottolineare questo passaggio ma per essere competitivi è necessario ottenere un consenso elettorale forte e determinante. Inutile quindi costruire il nuovo sul vecchio, bisogna azzerare il tutto e ricominciare, forti dei valori storici, delle idee e soprattutto della storia, un grande partito di centro che coinvolga tutte le forze cattoliche e moderate, un grande partito che ha l’ambizione di governare la nazione senza la benedizione di nessuno né tantomeno di Berlusconi o di Bersani. Qualora non bastasse il risultato elettorale eventuali alleanze dovranno essere fate sulla base dei programmi e non le convenienze. Se è vero che è in corso una campagna acquisti da parte di Berlusconi è bene che le anime berlusconiane dell’UDC tornino al proprio posto, lascino il posto a chi crede ancora in un progetto politico nuovo, chi adoro Berlusconi ma dichiara di essere iscritto all’UDC se ne vada lasci il posto ai tanti giovani che credono ancora in un progetto moderato e centrista. I presupposti ci sono tutti, bisognerà vedere in futuro quali saranno le scelte programmatiche e soprattutto quale sarà il percorso di costituzione del partito della nazione. Se Casini riuscirà a coinvolgere il popolo dei moderati, vuol dire che sarà stato bravo anche a eliminare al suo interno, esponenti politici che hanno fatto il loro tempo e che ancora sperano di avere in futuro un ruolo da protagonista. La politica sta cambiando ed è ora che anche il Partito della Nazione inizi un nuovo percorso con gente nuova, volti nuovi, che non hanno nulla a che vedere con un passato fatto di opportunismo, di nepotismo e di attaccamento alla poltrona.
IL PRESIDENTE DEI MODERATI
Silvio Tedeschi

FESTA UDC CHIANCIANO TERME 2010: UN CASINI DIVERSO.

Il Presidente dei Moderati Silvio Tedeschi presente ai lavori.



L’intervento di Casini ci è piaciuto, pieno di contenuti e di spazi per tornare a fare politica al centro e con i Moderati. Seguiamo con attenzione l’evolversi del dibattito politico e soprattutto le scelte future dell’UDC e del partito della Nazione.

martedì 7 settembre 2010

venerdì 3 settembre 2010

Carlo Alberto Dalla Chiesa



Alle ore 21.15 del 3 settembre del 1982, la A112 bianca sulla quale viaggiava il prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata, in via Isidoro Carini, a Palermo, da una BMW dalla quale partirono alcune raffiche di Kal…ashnikov AK-47 che uccisero il prefetto e la giovane moglie .
Nello stesso momento l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del prefetto, veniva affiancata da una motocicletta dalla quale partì un’altra raffica che uccise Russo.

lunedì 23 agosto 2010

GIOVANI E LA POLITICA

Era da tempo che non si ascoltavano riflessioni e commenti sulla politica locale da parte dei giovani roccaseccani. Un fatto incoraggiante che mette in evidenza il decadimento della politica locale come del resto quella nazionale, circostanze queste che mettono a nudo il fallimento di un’intera classe politica che non ha saputo fornire le risposte giuste soprattutto ai giovani, coloro che saranno la futura classe dirigente e politica di questa Città. Giovani che vedono le Istituzioni e il particolar modo, il Municipio, il luogo dove risiedono lotte interne, spartizione e lottizzazione del potere, il luogo dove si predilige trattare lottizzazioni di terreni, varianti al piano regolatore, poltrone retribuite dimenticando il disagio giovanile, la mancanza di strutture adeguate, mancanza di idee di programmazione.
Il luogo dove vengono messe da parte quelle che potrebbero essere le misure necessarie per rilanciare la Città che ancora oggi ha bisogno di interventi urgenti in materia ambientale, urbanistica, commerciale ed industriale senza parlare della cultura e del turismo. Mancano pochi mesi al rinnovo del Consiglio Comunale e fanno bene i giovani a interessarsi di politica visto che per molto tempo il loro voto è stato affidato a una classe politica vecchia, stanca senza più motivazioni.
Vivere la società attuale è difficile per chi per anni ha pensato che internet fosse un oggetto utilizzato solo dai marziani, per chi l’ADSL era magri una malattia infettiva, la società attuale è fatta di tante cose che inevitabilmente sono ignorate da chi non la vive perche abituato a pensare e ad agire in stile vecchia maniera. Amministrare una Città oggi è diverso da venti anni fa, c’è bisogno di solidarietà, altruismo, partecipazione, creatività, spirito d’iniziativa, bisogna avere la conoscenza dei sistemi e il linguaggio attuale, conoscere a fondo gli interessi e le esigenze dei giovani che vanno oltre la semplice richiesta di un posto di lavoro. A differenza di tanti anni fa oggi il lavoro va creato o cercato in modo mirato, bisogna reperire e fornire le giuste informazioni.
Il commercio va incoraggiato, bisogna offrire ai nuovi imprenditori strumenti e agevolazioni previste dalle leggi, l’iniziativa privata va sempre appoggiata e non ostacolata da una burocrazia che a Roccasecca raggiunge livelli altissimi.
La creazione di posti di lavoro richiede uno sforzo della classe politica riconsiderando il turismo, il patrimonio storico e culturale di questa Città ma questo può avvenire solo se ad amministrarla mi auguro ci sarà una classe dirigente, capace, diligente e attenta ai mutamenti nazionale ed internazionali.
La creazione di posti di lavoro passa anche per una gestione diretta dell’ambiente, basti pensare che il settore sia l’unico che oggi garantisce utili da capogiro ma solo per singoli imprenditori.
Come consentire lo sviluppo del commercio ad esempio allo Scalo se ancora oggi non si dispone di un depuratore? Un imprenditore per aprire una nuova attività non deve trovarsi nella condizione di girare mille uffici e chiedere magari aiuto alla politica perché non dispone di una certificazione, di allaccio alle fogne.
Insomma gli esempi sono tanti, tutti a dimostrazione del fallimento di una generazione politica che non ha pensato al bene del paese. I giovani possono cambiare lo stato delle cose, possono farlo impegnandosi in prima persona in politica, è il momento di assumersi ognuno le proprie responsabilità, ce ne sono tanti di giovani che quotidianamente si interessano di politica, bisogna uscire allo scoperto senza timori e senza paure.
Bisogna avere il coraggio di dire basta alla vecchia concezione della politica e costruire una Città nuova, ne abbiamo veramente bisogno.

martedì 17 agosto 2010

UN PEZZO DELLA STORIA CHE SE NE VA



Con Cossiga muore una parte della storia politica repubblicana, un uomo servitore dello Stato, un uomo di spessore che sapeva interpretare al meglio i numerosi incarichi rivestiti. Un uomo che non metteva mai le Istituzioni sotto i piedi, rispetto e dialogo con tutti. Un democristiano di altri tempi che ha saputo dire la sua senza condizionamenti e senza timori.

sabato 7 agosto 2010

DINO CERRO A DIFESA DEI PRODUTTORI DI LATTE



DINO CERRO A DIFESA DEI PRODUTTORI DI LATTE
Post n°89 pubblicato il 07 Agosto 2010 da moderati.pontecorvo

Il responsabile del Dipartimento Agricoltura dei Moderati Dino Cerro a seguito dell'accordo sul prezzo del latte stipulato tra Coldiretti - Centrale del Latte esprime apprezzamento per il risultato ottenuto, al tempo stesso chiede alle organizzazioni di categoria e alle istituzioni che lo stesso accordo venga esteso anche agli altri Caseifici in modo da soddisfare le esigenze degli allevatori e produtori che non sono fornitori della Cetrale del Latte.
Dino Cerro

lunedì 2 agosto 2010

Bologna, trent'anni fa la strage Polemiche per assenza del governo

L'annuncio che le istituzioni per la prima volta non sarebbero state presenti sul palco del piazzale antistante la stazione per evitare i fischi che ogni anno colpiscono le autorità di governo nel loro discorso, è stato dato qualche giorno fa. L'altra sera la comunicazione ufficiale dell'assenza di esponenti di governo anche in municipio.

domenica 1 agosto 2010

BEN RITROVATO FINI



In questi giorni di dibattito intenso all’interno del PDL esce fuori un quadro davvero desolante. Qualcuno finalmente ha tolto il coperchio dalla pentola, si chiama Gianfranco Fini il quale solo oggi si è accorto che Silvio Berlusconi è un illiberale e che gestite il PDL come se fosse una sua azienda.
Anche se in ritardo, il Presidente della Camera ha avuto il coraggio di mettere le cose in chiaro mettendosi contro gli ex Forza Italia, la Lega e pensate un po’ gli ex An.
Fini ha dimostrato di avere carattere ed essere ancora legato a un modello ideologico e a un modo di fare politica che appartiene ad altri tempi.
Il problema adesso è capire quanti per anni hanno sventolato la bandiera prima del Movimento Sociale e poi di Alleanza Nazionale sono disposti a continuare su questa linea e quanti abbandoneranno la nave lasciandola alla deriva.
In queste ultime ore si leggono dichiarazioni di deputati e senatori che hanno scelto di stare con Berlusconi, guarda caso sono i sempre verdi colonnelli di An che grazie alle scelte coraggiose di Gianfranco Fini dopo Fiuggi sono riusciti a conquistarsi un posto di potere.
Mai avrebbero pensato di potere un giorno essere Ministro, Governatore di Regione e comunque rivestire un ruolo importante.
Eppure ne hanno fatte di battaglie “ i colonnelli di AN” in Via della Scrofa a Roma, ne hanno dette di tutti i colori contro i poteri forti, sempre schierati a favore dei cittadini, delle Istituzioni.
Oggi scelgono chi quotidianamente calpesta le Istituzioni e offende chi non è allineato con il proprio pensiero. Viene da domandarsi, ma allora il vero fascista e il vero punto di riferimento per gli ex MSI è Berlusconi e non Fini salvo che l'abbandono di Fini è figlio di una sete di potere a tutti i livelli.
Penso proprio che la risposta sia l’ultima, molti che per anni sono stati all’ombra e non hanno mai avuto un ruolo politico e visibilità con Fini Presidente di Alleanza Nazionale oggi approfittano del momento e vogliono quindi godersi il potere. I ragionamenti di Fini non convinceranno certo i Deputati e i Senatori ma è perfettamente cosciente di avere dalla sua parte gli elettori perché gli argomenti messi sul piatto, sono giusti e mettono a nudo una serie di contraddizioni interne al PDL e al Governo stesso.
Fini parla da persona coerente e rispettosa delle Istituzioni, da vero Moderato e da persona equilibrata, il merito va proprio a lui se ancora oggi in parlamento si può parlare di democrazia, spesso e volentieri questo Governo ha mostrato impazienza nel far approvare le leggi e troppe volte il Governo è stato costretto a rivedere alcune leggi perché non convincevano il Capo dello Stato.
Il Governo non è un’azienda ed è ovvio che i passaggi parlamentari siano necessari, avevano pensato bene i padri costituenti quando hanno scritto la Costituzione e soprattutto le regole. Chi vuole stravolgere le regole mette a rischio gli equilibri di una democrazia. Ben ritrovato quindi Gianfranco Fini, il politico che pur con ideologie diverse ho sempre stimato e apprezzato, una persona equilibrata che oggi sta svolgendo anche il ruolo di oppositore più del PD più delle urla di Di Pietro. Il fastidio maggiore per il PDL, infatti, viene proprio da Fini che quotidianamente riesce a provocare tensioni nella maggioranza e reazioni da parte della Lega che pensava di averne il monopolio.
Una scelta che fa onore a Fini e che ci fa conoscere finalmente di che pasta sono fatti quelli che oggi dichiarano di abbandonarlo, personaggi mediocri che si vendono per un posto di potere dimenticando il passato dimenticando gli slogan e le lotte ideologiche degli anni addietro. Colonnelli miseri che devono la carriera solo e soltanto a Gianfranco Fini che è stato capace di sdoganarli, personaggi pronti a chinare la testa davanti al capo e che non hanno il coraggio di esprimere il proprio pensiero. Vai avanti cosi Gianfranco non è il numero di senatori e deputati che contano in questo momento, è il tuo popolo che ti giudicherà. Gli italiani sono stanchi di questo stato di cose, di questa politica e di questo Governo che mette ai primi punti dell’agenda le questioni del Premier e dei singoli Ministri, gli italiani non ne possono più di scandali, prevaricazioni, logge massoniche, bavagli, leggi ad personam, in questo momento di crisi internazionale gli italiani si aspettavano un governo impegnato sulla ripresa, sulla tutela delle fasce deboli, dei disoccupati, si aspettavano un governo che agli spot elettorali avesse fatto seguire i fatti.
Il Presidente dei Moderati
Silvio Tedeschi

sabato 31 luglio 2010

RECENSIONE STAMPA




PROTAGONISTI NEL PARTITO DELLA NAZIONE

Venerdì 30 luglio 2010 in Via Tre Fontane a Roma ore 21:00 c'è stata la Presentazione dell'Associazione "Fare Nazione" di Lamberto Trivelloni con la presenza-adesione di circa sei associazioni della provincia di Roma ( Associazione del litorale di Roma, Associazione dei Castelli, ecc.) e il Movimento Politico dei Moderati . Fanno parte del direttivo dell'Associazione "Fare Nazione" per i primi 3 mesi i presidenti o delegati delle associazioni convenute e quindi anche dei Moderati. Trivelloni ha ringraziato la delegazione dei Moderati presenti in sala, il Coordinatore della Provincia di Roma nonché Segretario Dei Moderati Arch. Paolo Vecchio la Coordinatrice dei Moderati di Roma Avv. Simona Di Murro, il Dirigente Nazionale Antonio Di Murro e il Presidente dei Moderati Silvio Tedeschi assente per altri impegni. Il Vicegovernatore della Regione Lazio On. Luciano Ciocchetti ha lodato infine l'iniziativa ringraziando i presenti dando appuntamento a settembre, mese in cui l’Associazione inizierà a muovere i primi passi.

venerdì 30 luglio 2010

BUONE VACANZE A TUTTI




Si terrà questa sera l’assemblea dei dirigenti del Movimento Politico dei Moderati allargata ad amici e simpatizzanti. Un momento per fare un bilancio dell’attività svolta e soprattutto per programmare la ripresa dei lavori a settembre che vedrà i Moderati impegnati su diversi fronti a partire dalle elezioni comunali del 2011 e la politica nazionale legata alla nascita del Partito della Nazione. Proprio in questi giorni i Moderati hanno siglato un patto con la nascente Associazione Fare Nazione che raggruppa molti amministratori locali ed esponenti di spicco dell’UDC del Lazio. Saremo quindi impegnati in un’intensa attività politica che ci vedrà sicuramente protagonisti. Sin dalla nascita abbiamo deciso di dare un contributo alla politica nel segno del rinnovamento e del ringiovanimento della classe dirigente. Piano piano ci stiamo riuscendo e se è vero che il messaggio dei Moderati è stato ormai recepito dai tanti amici che ci seguono, vuol dire che abbiamo intrapreso il cammino giusto. Riportare la politica tra la gente e fuori dalle “ comode “ poltrone istituzionali. Il nostro contributo sarà incondizionato a tutti i livelli laddove l’iniziativa dei nostri interlocutori è sana, costruttiva e proiettata verso il futuro, saremo sempre al fianco di chi vuole rinnovare la classe dirigente di questo paese passando per lo strumento della democrazia, rispettando la propria dignità, la propria identità.
In alcuni Comuni abbiamo già testato le nostre forze, siamo stati talvolta determinanti per il successo di candidati nostri o comunque nostri amici, siamo sempre stati leali e continueremo a farlo purché i nostri argomenti, i nostri messaggi trovino accoglimento e certezze.
Stiamo favorendo la nascita di una nuova classe dirigente, questa è la missione dei Moderati, siamo convinti che oggi più che mai in Italia c’è bisogno di nuove idee, nuovi progetti, nuovi volti. C’è bisogno di uomini e donne liberi capaci di agire ed amministrare senza timori e senza condizionamenti. Ci stiamo riuscendo, bisogna fare ancora molto, non ci fermeremo di fronte a nessun ostacolo premesso che sin dalla nascita abbiamo sempre rifiutato logiche di partito e spartitorie. Non ci interessano incarichi e poltrone comode, abbiamo il vizio di conquistarcele con il nostro sudore, l’importante è essere convinti delle proprie idee, per questo siamo in costante contatto con i giovani, con chi, di fatto, sarà chiamato in futuro ad amministrare i Comuni, le province, le regioni, la nazione.
A loro ci rivolgiamo, a loro chiediamo uno scatto d’orgoglio e di partecipare attivamente alla vita politica senza delegare a nessuno le proprie sorti. Siamo convinti che in politica ci sia bisogno di un ricambio generazionale, impegnarsi non vuole dire solo ambire a posti di potere. Mi auguro che questo periodo di vacanze possa servire a molti a rigenerarsi e a pensare al futuro con un nuovo spirito e soprattutto con nuove energie. Agli amici Moderati dico grazie per il lavoro sin qui svolto, ci aspettano giorni di lavoro e di massimo impegno, con lo stesso spirito con cui abbiamo sempre agito, sono sicuro che a partire da settembre saremo ancora una volta protagonisti e capaci di dare un contributo propositivo e costruttivo alla politica. Grazie a tutti di cuore.



Il Presidente dei Moderati
Silvio Tedeschi

giovedì 29 luglio 2010