venerdì 9 marzo 2012

DOMENICO TROTTA RIELETTO PRESIDENTE DEI MODERATI PONTECORVO


Domenico Trotta rieletto Presidente della Sezione Moderati di Pontecorvo. IL Congresso di Sezione che si è tenuto in noto locale di Pontecorvo ha riconfermato la fiducia anche a Dino Cerro come Segretario. Il lavoro svolto ha dichiarato Trotta “ è stato premiato “. Insieme a Cerro “ continueremo a batterci per la difesa del nostro territorio senza distinzione di colori sposeremo le cause giuste e le battaglie dei cittadini di Pontecorvo, da troppo tempo vessati da scelte politiche che hanno offeso il territorio”. Dall’ambiente all’Ospedale di Pontecorvo, sono tante le scelte che hanno penalizzato questo territorio, mi auguro che in futuro la classe politica possa ripensare alcune scelte e riconoscere a Pontecorvo il ruolo da protagonista. La Città di Pontecorvo merita, le sue potenzialità sono state ignorate dalla politica, e quella che era in passato la Città con il più alto insediamento d’imprese agricole dove si produceva bestiame, latte, ortaggi, oggi rischia di vedere svanito il sogno dei giovani che non avendo altre possibilità sono costretti a cercarci lavoro altrove.  Una Città che era strategicamente importante per la presenza dell’Ospedale oggi osserva inerme l’abbandono di una struttura tra le più grosse della Ciociaria. Dobbiamo tornare a essere protagonisti il mio impegno è proprio questo, sono felice che il 28 marzo, i Moderati celebreranno il Congresso proprio a Pontecorvo, un sego di riconoscimento e di rispetto per questo territorio. Ringrazio sin da ora quanti vorranno intervenire e ringrazio la dirigenza dei Moderati che ha voluto accettare questa sfida, portare il congresso proprio in questo territorio abbandonato da troppo tempo dalla politica regionale e nazionale.

DOMENICO TROTTA

DINO CERRO


sabato 28 gennaio 2012

IL DOTT. CRESCENZO NOTA " BASTA CON LE ILLAZIONI " SONO E RESTO UN RAPPRESENTANTE DEI MODERATI




Il Dott. Nota a seguito illazioni pubblicate su alcuni blog comunica che non ha mai abbandonato il Movimento dei Moderati di cui si onora di far parte e di essere uno dei massimi rappresentanti . Purtroppo continua il Dott. Nota spesso in questi ultimi tempi la mia persona è stata oggetto di attacchi durissimi e talvolta offensivi, non ho mai voluto rispondere alle provocazioni né tantomeno è mia intenzione considerare certi atteggiamenti che evidenziano uno stato d’animo rancoroso e forse di nervosismo. Mi auguro che la causa sia l’ennesimo tentativo di condizionare il Movimento dei Moderati, in grado di camminare da solo e senza imposizioni da parte di nessuno. Forse è sfuggito un passaggio importante ai nostri osservatori, il percorso di avvicinamento all’UDC iniziato ormai due anni fa con la nascita dell’Associazione “ Fare Nazione “, senza tener conto della mia candidatura alla Provincia nelle fila dell’UDC.

Il nostro intento è quello di favorire al più presto la nascita del Terzo Polo ma nel frattempo i partiti che dovrebbero farne parte continuano ad esistere e come da statuto celebrano il Congressi.

Ringrazio ancora una volta l’UDC di Frosinone che ha voluto ancora una volta dimostrare stima e ringraziamento a chi ebbe il coraggio di affrontare le elezioni provinciali sotto il simbolo UDC contro la Destra e la Sinistra.

Un’operazione coraggiosa quella voluta dall’ON. Formisano che portò i suoi frutti eleggendo 3 Consiglieri Provinciali. Tutti sanno dell’ottimo risultato ottenuto dal sottoscritto, sfiorammo addirittura l’elezione.

Il volermi ancora una volta nella Direzione Provinciale è quindi segno di serietà da parte dell’UDC che non dimentica il nostro appoggio incondizionato anche quando si è trattato di andare al ballottaggio.

Ovviamente l’UDC non ha voluto ringraziare solo il sottoscritto ma bensì tanti altri amici anche fuori provincia che oggi sono espressione soprattutto dei Moderati.

Capisco che è saltato agli occhi di tutti solo il mio nome ma, di fatto, sono tanti i “Moderati” che stanno entrando nei Comitati Provinciali, Regionali e nazionali dell’UDC.

Un connubio che deve avere seguito e che soprattutto deve rafforzare quell’area di Centro e Moderata oggi necessaria alla politica e indispensabile per far decollare il Terzo Polo.

Tanto per smentire illazioni e voci maldestre che come al solito hanno lo scopo di destabilizzare e forse solo nell’immaginario di alcuni.

Ricordiamo infine che in alcune province, come la nostra, l’Associazione Fare Nazione è stata in grado di tesserare più di mille persone, precisiamo su un modulo di adesione, dove c’era il simbolo dei Moderati e quello di Fare Nazione. Poteva essere ancora più forte l’apporto dei moderati se avessimo potuto consegnare le altre 700/800 adesioni di tanti amici, ma purtroppo vivendo il dramma degli odori nauseabondi provenienti dalla SAF e MAD, per coloro che abitano a Pontecorvo, Roccasecca, Colfelice e San Giovanni, non è bastato il loro apprezzamento verso il nostro lavoro, perché avrebbero voluto in quel momento un impegno e maggior presenza sul territorio da parte dei rappresentanti dell’UDC regionale.

Noi quelle tessere non le abbiamo consegnate per rispetto e anche per dimostrare che alla base di tutto c’è il rispetto per gli elettori.

Vorrei dire infine che determinate azioni politiche nel Movimento dei Moderati vanno sempre concordate, mai a nessuno è venuta l’idea di agire individualmente e senza organicità, qualcuno che l’ha fatto in passato oggi non fa più parte del Movimento. Nonostante tutto siamo persone per bene e cerchiamo sempre di confrontarci con chi può contribuire a portare avanti le nostre battaglie, evitiamo invece di dialogare e confrontarci con iniziative esibizionistiche e populiste che lasciano il tempo che trovano.

venerdì 27 gennaio 2012

IL SEGRETARIO DEI MODERATI ARCH. PAOLO VECCHIO INTERVIENE SULLA SITUAZIONE POLITICA NAZIONALE

ELEZIONI AMMINISTRATIVE AD ARDEA. I MODERATI PRONTI A SCENDERE IN CAMPO

Fra pochi mesi si vota ad Ardea dove in questa prima fase abbiamo supportato alle primarie Antonino Abate il quale ci ha garantito di concorrere con la nostra lista (con molta probabilità l'avv. Simona Di Murro sarà capolista) e simbolo nella coalizione (PD, API, SEL e parte dell'UDC) che lo sosterrà come candidato Sindaco. Domenica scorsa, anche grazie a noi, ha vinto le primarie, per cui ci saranno imminenti e piu' incontri per ridefinire il nostro accordo ed il programma per la campagna elettorale che partirà ora piu' intensamente.


martedì 24 gennaio 2012

ALTRO CHE LE BAGGIANATE DELLA LEGA

" Alle chiacchiere della Lega, le solite minacce cui non crede più nemmeno chi le pensa, Bossi, risponde un movimento che parte dalla Sicilia e che sta interessando l'intero territorio nazionale. Non è la Lega che fa paura, basta una cena ad Arcore e tutto si risolve, sono le questioni dei cosidetti " forconi " che dovranno impensierire in futuro qualsiasi classe politica dovesse governare l'Italia". S. Tedeschi


lunedì 23 gennaio 2012

AMICI DEL TERZO POLO: SVEGLIATEVI

Ci eravamo illusi che il Governo Monti potesse dare una svolta al paese ma alla luce degli ultimi provvedimenti ci sembra che la cura dei professori sia insufficiente per rimettere in moto l’economia di questo paese anzi pare proprio che il malato Italia affidato a specialisti rischia seriamente di andare in coma.


C’eravamo illusi che al posto della politica fossero intervenuti esperti che, non dovendo chiedere il consenso agli elettori, avrebbero dovuto affrontare le questioni con più decisione invece dobbiamo costatare che anche questo tentativo è fallito.

Gli ultimi provvedimenti in materia liberalizzazioni dimostrano che non si vuole assolutamente mettere mano a quelle modifiche strutturali che rischiano di far saltare definitivamente il sistema Italia.

Se per far favorire la crescita e lo sviluppo occupazione si pensa ad aumentare i taxi, le farmacie, i notai vuol dire che in questo Governo la fa da padrona la teoria, quella studiata in tanti anni di insegnamenti e prolusioni a discapito di chi vive quotidianamente i problemi.

Se la liberalizzazione degli orari dei negozi, del mercato delle pompe di benzina significa far ripartire l’Italia pensiamo di aver creduto per un attimo alle belle parole del Governo Monti al momento dell’insediamento.

L’Italia oggi vive una crisi economica senza precedenti, spesso si dice che le piccole e medie imprese siano il motore dell’economia e dell’occupazione ma poi si pensa ad affossarle ancora di più, da una parte le banche e dall’altra l’impossibilità a uscire da una crisi che va avanti da diversi anni. La pressione fiscale sulle imprese è ormai opprimente, non consente cioè alle imprese di assumere e sono tanti i piccoli imprenditori a molla perché impossibilitati ad andare avanti.

Pare che a essere criminalizzati in questo momento siano soltanto i piccoli imprenditori a essere presi di mira eppure, da questo settore provengono per la maggior parte questi famosi posti di lavoro tanto sperati da tutti.

Sono tante le aziende che oggi hanno serie difficoltà ad andare avanti, devono decidere se stare in regola con il fisco o pagare gli stipendi, l’energia elettrica, l’acqua, il telefono, insomma vivono momenti di terrore e sono tanti pronti a restituire le partite iva.

La politica che doveva operare tagli sostanziali alla spesa pubblica e ridare speranza ai cittadini ha delegato a un gruppo di professori di risolvere le questioni, consapevole di non poterlo fare salvo perdere il consenso.

La politica ha delegato ma non ha deciso di tagliare le spese alle cosiddette “ caste “ di fatto mille tra deputati e sanatori continuano a beneficiare del loro status insieme a Consigliere Regionali, Provinciale, e altri carrozzoni dello Stato che spendono quotidianamente milioni di euro per non fare nulla.

A pagare i cittadini che vedono addirittura aumentarsi la benzina, l’energia elettrica, rischiano di poter comprare nemmeno un pezzo di pane.

Alla luce di tutto questo i Moderati non sono insensibili e chiedono soprattutto alle forse politiche del Terzo Polo di non cullarsi troppo sul Governo Monti, l’innamoramento di questo Premier da parte dei leader del Terzo Polo ci preoccupa, ci fa sentire male di fronte alle esigenze dei cittadini, ci fa sentire a disagio di fronte a chi oggi protesta nelle piazze.

Il grido di dolore dei più deboli non può passare inosservato, noi siamo dalla parte dei più deboli e dei cittadini. Da sempre siamo stati al fianco dell’UDC perche è la nostra area naturale ma in questi ultimi tempi non condividiamo l’appiattimento su questo Governo, pretendiamo che Casini e gli amici del Terzo Polo abbiamo uno scatto di orgoglio, si sveglino e tornino a essere quel partito coraggioso che in passato ha dimostrato di poter andare avanti da solo anche contro i grossi partiti, ha dimostrato di sopravvivere alle ultime elezioni politiche correndo da solo, vincendo la sfida evitando la fine dei partiti di sinistra.

Insomma chiediamo a gran voce a Casini di riavvicinarsi alla gente e frequentare sempre di meno il salotto di Monti, passera e via dicendo

Silvio Tedeschi

martedì 10 gennaio 2012

lunedì 9 gennaio 2012

IL 2012, UN ANNO DI INTENSA ATTIVITA'

L’anno che è appena finito è stato per i Moderati un anno impegnativo e pieno di sacrifici ma le soddisfazioni non sono mancate. Il 2011 è stato un anno di elezioni amministrative, i successi ottenuti a Roccasecca , Cassino, Reggio Calabria e Provincia, nei Comuni dove eravamo presenti con nostri candidati diretti e dove appoggiavamo nostri amici, abbiamo dato il nostro contributo. Storicamente il nostro Movimento non ha voluto decidere di allearsi organicamente né con la destra né con la sinistra proprio perché eravamo e lo siamo ancora oggi, convinti che nella politica italiana mancasse un centro forte, decisivo e per certi aspetti condizionante.


Lo scenario politico nazionale e gli ultimi eventi hanno evidenziato la fragilità di certe alleanze, i danni procurati all’Italia da una certa politica sembrano giorno dopo giorno essere irreparabili. Alleanze costruite per interessi di bottega, senza un progetto e nemmeno un’idea programmatica hanno contribuito a farci trascorrere le peggiori festività natalizie del dopo guerra.

La nostra azione quotidiana, silenziosa e molto meno rumorosa degli anni precedenti ci ha consentito di guadagnare consenso e soprattutto stima. Abbiamo deciso da tempo di lavorare silenziosamente, optando per i fatti e non per la politica urlata. Non ci piace la testimonianza, prima di criticare bisogna impegnarsi in prima persona. Lasciamo ad altri la politica urlata e di sola testimonianza.

Nel corso del 2011 abbiamo subito molti mutamenti, abbiamo dovuto riorganizzare un Movimento che stava cedendo alle tentazioni dei partiti maggiori, abbiamo avuto il coraggio di essere umili e proseguire il nostro cammino senza farci illudere.

Adesso comincia il vero lavoro, gli appuntamenti futuri sono molto importanti e, la politica in questo momento è in forte crisi, servono nuove leve, nuove risorse e soprattutto giovani pronti ad assumersi la responsabilità di risollevare le sorti della nazione oggi affidata a tecnici.

Siamo fortemente impegnati a costruire un’area di Centro insieme agli amici del Terzo Polo. Vogliamo continuare questo percorso perche siamo e resteremo sempre un Movimento di centro. E’ ovvio che anche al centro sono necessarie delle riflessioni. Cercheremo di apportare il nostro contribuito, serenamente e con la schiettezza che ci ha sempre caratterizzato. Vogliamo dare il nostro contributo alla creazione di un’area moderata che sappia dare risposte urgenti al paese favorendo al più presto il ritorno al voto per garantire all’Italia un Governo legittimo e voluto dal popolo.

Non ci piacciono soluzioni tecniche né ci piace affidare le sorti della nazione a chi magari negli anni ha solo beneficiato della politica creandosi carriere prestigiose.

Particolare attenzione alla politica locale, siamo convinti che il movimento politico debba affondare le proprie radici nelle realtà locali prima di definirsi nazionale. Passo dopo passo abbiamo costruito la famiglia dei Moderati, nel corso degli anni come tutti abbiamo avuto un dibattito interno durissimo, molti se ne sono andati, ma sono arrivate nuove risorse in grado di farci dimenticare il passato. Il nostro Movimento nato ormai quattro anni fa, è ben radicato in alcune realtà e non vorremmo sperperare questo patrimonio, abbiamo sempre preferito la linea del dialogo e del confronto, una politica calma e netta che spesso ha provocato la reazione di chi magari pensava conoscere a fondo il nostro modo di pensare. L’ultimo anno abbiamo subito attacchi su tutti i fronti da amici e nemici, abbiamo preferito non scendere al loro livello, preferiamo guardare avanti sempre pensando al futuro. Siamo altresì convinti che tanto odio nei nostri confronti sia la conseguenza di tanto interesse, forse i nostri voti sarebbero stati utili per qualcuno o per chi deve dimostrare di averne di più di quanti ottenuti.



Il bipolarismo non va bene più a nessuno né al sistema elettorale. Purtroppo al posto del bipolarismo ha preso il sopravvento il bipartitismo e le conseguenze sono visibili a tutti. Partiti di diversa storia e cultura sono stati costretti a convivere sotto un unico tetto, la prepotenza e il folklore della Lega, i continui provvedimenti di legge, i disegni di legge ad personam sono stati invece i punti di forza della politica Berlusconiana. Il Centro Sinistra non ha saputo d’altra parte costruire un’alternativa valida anzi, si è ulteriormente disgregato, insomma il sistema maggioritario che doveva garantire stabilità all’Italia, ha generato solo una serie di “ responsabili” pronti a saltare da un’alleanza a un’altra. Bisogna riappropriarsi di un terreno politico lasciato per troppo tempo in mano a improvvisati, politici dell’ultima ora in grado di minare le fondamenta di una democrazia come l’Italia una delle più antiche. Gli strumenti legislativi sono stati per troppo tempo per fini politici e obiettivi personali, lasciando spazio a leggi che oggi è difficile da eliminare, vedasi il sistema elettorale.

Insomma la politica tra la gente e delle scelte nette deve riprendersi il proprio posto, a volte servono scelte coraggiose anche a costo di rimanere all’opposizione, bisogna tornare a parlare ai cittadini non illudendoli e soprattutto non promettendo loro cose irrealizzabili. Mai come in questo momento c’è bisogno di trasparenza e onestà, il rischio di nuove tensioni sociali è alto, al Governo Monti è stato affidato il compito del lavoro sporco, nessuno vuole assumersi la responsabilità di scelte difficili, alla fine tutti diranno che certe leggi sono state fatte da un Governo Tecnico. Ci auguriamo che al più presto invece la politica torni a confrontarsi con gli elettori ma lo deve fare avendo la coscienza pulita e soprattutto la volontà di eliminare il più possibile i privilegi, il politico deve essere sempre di più colui che tranne qualche beneficio è stato eletto perché volenteroso, capace e in grado di Governare non perché potente, ricco e gestore di pacchetti di voti.

Una politica moderata affidata ovviamente a forze politiche moderate può essere utile in questo momento al paese impedendo agli estremismi di prendere il sopravvento e inasprire il dibattito politico che appare sempre più violento.

Far ripartire la nostra bella Italia, ridare fiducia ai mercati, agli imprenditori, ai lavoratori, ai pensionati, consentire ai giovani di mettersi alla prova per trovare soluzioni urgenti in materia di crescita industriale ed economica.

Ci auguriamo tutti che il 2012 sia l’anno della ripresa, abbiamo la sensazione che gli italiani in questo momento siano come noi troppo tristi e preoccupati. Una nazione come l’Italia non può continuare a vivere nell’incertezza, le preoccupazioni di molti finiranno per coinvolgere l’intero paese se la politica non acceleri il processo di rinnovamento.

Noi stiamo facendo la nostra parte e continueremo a dare il nostro contributo, lo faremo apertamente e con passione laddove nasca un progetto politico nazionale ben delineato e identificabile. Non faremo parte ovviamente di alleanze confusionarie pur di vincere le elezioni. Continueremo a dire la nostra e a batterci per le nostre idee. La politica è anche questo e noi da tempo lo facciamo .



IL MOVIMENTO POLITICO DEI MODERATI

Direzione Nazionale

mercoledì 16 novembre 2011

ECCO IL NUOVO GOVERNO

Mario Monti: Presidente del consiglio, ministro dell’Economia ad interim.
Anna Maria Cancellieri: Ministrto dell’Interno

Giulio Maria Terzi di Sant'Agata: Ministro degli Esteri.
Gianpaolo Di Paola: Ministro della Difesa.
Corrado Passera: Ministro dello Sviluppo.

Antonio Catricalà: Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

Paola Severino: Ministro della Giustizia.

Elsa Fornero: Ministrero del Welfare.

Francesco Profumo: Ministro dell’Istruzione

Lorenzo Ornaghi: Ministro Beni e attività Culturali, ricerca e università.

Andrea Riccardi: Ministro dei Beni culturali.
Luisa Torchia: Ministero del Pubblico impiego.

Antonio Malaschini: Ministro dei Rapporti col Parlamento.

martedì 8 novembre 2011

CRISI ITALIA - E’ IL MOMENTO DI SERIETÀ E RESPONSABILITÀ DA PARTE DI TUTTI I POLITICI

L'aggravarsi della crisi italiana, sotto monitoraggio della Commissione Ue, ha portato anche il Fmi (Fondo Monetario Internazionale) a mettere sotto osservazione la nostra nazione. L’Irlanda, la Grecia e la Spagna a causa della crisi hanno deciso di andare a elezioni o cambiare governo.

In un contesto del genere il nostro premier Berlusconi poteva risparmiarsi la battuta sui ristoranti pieni. Lo stesso ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha sottolineato che la crisi c'è e c'è grande sofferenza: “Io giro continuamente, incontro imprenditori che sono in difficoltà. E' il sistema che è in crisi, non solo in Italia. E' giusto non autoflagellarsi, ma non si può nascondere la verità".

Se il nostro premier a Cannes, per il G20, ripete che la crisi non c'è dimostra che non ha una percezione reale del contesto sociale italiano. Sarebbe più onesto dire che una piccola parte dell'Italia non avverte la crisi perché è così, ma la gran parte restante sente nel quotidiano il peso della crisi ed è preoccupata per il futuro. Tuttavia, a differenza di altre circostanze in cui coglieva ciò che veniva da alcuni settori, ad esempio dal mondo produttivo, ora non avverte nemmeno più il grido di dolore e la denuncia che arriva dalla Confindustria, dai ceti produttivi. Berlusconi sembra staccato, avulso dalla realtà, ridotto a conteggiare aritmeticamente quanti voti ha il suo governo senza comprendere che anche se ne avrà uno in più, il giorno dopo sarà tutto come prima e quel distacco tra Palazzo Chigi ed il popolo italiano sarà ancora più acuto.

I guasti sono stati provocati dal modello politico prevalente in questi anni, che spesso ha privilegiato l'annuncio enfatico rispetto alle realizzazioni effettive, la politica del rinvio rispetto all'assunzione impegnativa di responsabilità, l'immagine frivola rispetto alla realtà concreta. In particolare bisogna puntare il dito sugli ultimi anni di gestione della cosa pubblica, e a questo punto la condizione essenziale per uscire dalle acque agitate in cui il paese si trova è comunicare fiducia all'Europa e ai mercati. Ma per farlo serve che l'Italia recuperi fiducia in se stessa. Condizione necessaria è anche e soprattutto voltare pagina e tornare a fare buona politica, una politica lungimirante, seria, coesiva e realmente nell'interesse del paese. Il risanamento non è solo un'operazione contabile effettuata con il fiatone sull'orlo del precipizio, ma deve essere concepito come un'opera di manutenzione straordinaria del sistema Italia, volta a dare al paese un nuovo e più competitivo assetto.


Il Segretario Nazionale dei Moderati
Arch. Paolo Vecchio




venerdì 14 ottobre 2011

UNA FIDUCIA AL GIORNO ........

Se ad ogni richiesta di fiducia il Governo nomina nuovi Vice Ministri e Sottosgretari a fine legislatura tutti avranno ricoperto incarichi di Governo, anche quelli dell'opposizione. Accade solo in Italia.

FIDUCIA ALL'ARIA

Una volta Di Pietro, una volta Pannella, e Berlusconi supera la prova della fiducia grazie a eletti nelle loro liste. Proprio i più accaniti contro il Premier sono quelli che lo salvano nei momenti di difficoltà.

ENNESIMA FIDUCIA.......................

Ci convinciamo sempre di più che più il Prenier si diverte ormai a prendere in giro coloro che sono i più accaniti contro di lui. E' semplice basta scorrere le liste degli eletti dell'Idv e dei Radicali e il gioco e' fatto. Inutile quindi credere alle sceneggiate di Di Pietro, la Bonino, Pannella. La politica e' altra cosa...... Basta con le marionette che invece di indebolire rafforzano il Premier.

giovedì 6 ottobre 2011

LA TRAGEDIA DI BARLETTA

Ai funerali delle vittime di Barletta ci saremmo aspettati le più alte cariche dello Stato. E' sbagliato scegliersi le passerelle più convenienti per sfilare ed esprimere il cordoglio. Il Capo dello Stato e il Premier dovevano essere presenti e vicini alle famiglie colpite dal dolore. La casa crollata è molto peggio di una bomba caduta o in attentato in Iraq o altro paese di guerra. Bene invece la presenza dei vertici dei Sindacati.


lunedì 12 settembre 2011

REFERENDUM

Il Movimento Politico dei Moderati a seguito numerosi inviti a partecipare a campagne di raccolta firma per l’abolizione dell’attuale sistema elettorale comunica quanto segue:

Siamo pronti a firmare e sostenere qualsiasi iniziativa che abbia come obiettivo:
1) L'abolizione delle Regioni e tutti gli Enti a essa collegati (non sono le province ad aumentare il debito pubblico.)
2) Abolizione di tutti i consigli di amministrazione degli Enti a Partecipazione Regionale e Provinciale.
3) Ritorno al sistema elettorale proporzionale con sbarramento al 4%
4) Abolizione dei vitalizi a parlamentari e Consiglieri Regionali.

Convinti che le spese regionali incidono sul debito pubblico in modo sicuramente più consistente di quelle procurate dalla gestione delle Province e dai Comuni, oggi più che mai è necessario riavvicinare la politica agli elettori. Le Regioni sono sempre più distanti dai cittadini come del resto su di esse pende la spesa delle Città capoluogo che inevitabilmente assorbono gran parte del bilancio. Paradossalmente le province con i dovuti poteri potrebbero essere l’interfaccia tra il Governo e i Comuni. Il consiglio regionale potrebbe essere sostituito da una modifica del Senato eliminando cosi lo sperpero di denaro pubblico dato ai Consiglieri Regionali.
Un altro modo per riavvicinare la politica ai cittadini è il sistema elettorale tornando al sistema con cui è nata la nostra democrazia, il proporzionale. Giusta rappresentatività a tutti con sbarramento al 4%.

MOVIMENTO POLITICO DEI MODERATI



mercoledì 7 settembre 2011

MANOVRA FINANZIARIA

Alla fine quella che doveva essere una manovra finanziaria è diventata una lista di buoni propositi e di intendimenti che non porteranno da nessuna parte. Non si è tagliato laddove era necessario e come al solito si è infierito sui più deboli e su chi le tasse le paga regolarmente. La politica non ha avuto il coraggio di tagliare i costi, anzi il contrario, si è preferito parlare di evasione trascurando l'elusione fiscale, si è parlato di taglio di Enti inutili e alla fine questi sono rimasti al loro posto, si è parlato di tagliare le province ma questo dovrà avvenire solo con una legge istituzionale come dire, lo spot è fatto adesso infanghiamo tutto in una commissione che dovrà studiare per almeno 20 anni come eliminare l'istituzione provincia. Insomma una manovrina obbligatoria perché lo chiedevano gli altri stati europei, una manovrina fatta a denti stretti tenendo conto la scadenza naturale del Governo Berlusconi. Una manovra tanto superficiale che la Lega era impegnata ad organizzare il Giro della Padania, un Governo insomma impegnato in tante vicende tranne quelle che riguardano il paese.