venerdì 11 febbraio 2011

MODERATI ITALIA, RAGGIUNTA QUOTA 3000 CONTATTI SU FACEBOOK


TROTTA (MODERATI PONTECORVO): MENO TASSE PER CHI SUBISCE LA PUZZA DI MONNEZZA






LA POLITICA DEL RISTORO COMPENSATIVO

Accertato che gli effetti della presenza della discarica in località Cerreto di Roccasecca seppur situata territorialmente nel Comune limitrofo si manifestano fortemente sulla contrada Melfi di Sotto nel Comune di Pontecorvo attraverso odori nauseabondi e con il sospetto che danni biologici ad oggi non accertati possano coinvolgere le attività agricole e di allevamento, oltre, naturalmente, alle persone. Considerato l’elevata vocazione agricola di tutto il territorio di Pontecorvo e considerato, inoltre, che le succitate zone ricadono nel territorio tutelato dal marchio DOP del peperone cornetto. Per tutto quanto sopra, sarebbe auspicabile una maggiore attività da parte dell’Amministrazione Comunale di Pontecorvo nei confronti del problema attraverso un’opera di sensibilizzazione e coinvolgimento di enti e soggetti coinvolti a vario titolo quali, ad esempio, il Consorzio DOP stesso e la Coldiretti. In particolare, l’Amministrazione Comunale potrebbe considerare l’attuazione di misure compensative a ristoro dei danni subiti e subenti dalla parte della popolazione di Pontecorvo interessata quali, ad esempio, il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi che vadano perlomeno a bilanciare parzialmente il disagio, fino a prospettare l’esenzione del pagamento della TARSU per il periodo in cui la discarica cosiddetta “provvisoria” resterà in funzione e fino a quando le conseguenze si manifesteranno, valutando di compensare le spese e i mancati introiti delle casse comunali mediante attivazione di contenzioso per risarcimento danni nei confronti di enti e/o soggetti coinvolti, qualora ritenuti responsabili a vario titolo dei danni procurati.


Il Presidente della Sezione Moderati di Pontecorvo
Domenico Trotta

100 TESSERE A PONTECORVO. DINO CERRO " IL LAVORO PREMIA "



Post n°127 pubblicato il 11 Febbraio 2011 da moderati.pontecorvo




Il Responsabile Settore Agricoltura e Commercio dei Moderati, Dino Cerro esprime piena soddisfazione per il raggiungimento nel solo Comune di Pontecorvo della centesima tessera dei Moderati. Cerro in una nota afferma “ sono felice dell’obiettivo raggiunto, insieme al Presidente della Sezione Moderati di Pontecorvo Trotta abbiamo fatto un buon lavoro e per me che sono nativo di questa terra, è motivo di orgoglio in più per aver offerto agli amici di Pontecorvo e numerosi imprenditori agricoli e commercianti, una voce che li rappresenti”. Le battaglie dei Moderati continua Cerro “ sono battaglie di tutti e non hanno un fine prettamente elettorale e personale, nessuno di noi utilizza lo strumento politico per incrementare il proprio consenso personale”. “ Teniamo a cuore le esigenze delle nostre terre siamo con i cittadini quando si tratta di difenderle, da sempre siamo impegnati in battaglie politiche che vanno oltre le ideologie, da sempre abbiamo deciso di stare al fianco dei cittadini che spesso si sentono indifesi. Il Comune di Pontecorvo ultimamente sembra essere stato preso di mira dalle Istituzioni Provinciali e Regionali, ambiente e sanità sono i settori in cui bisogna tenere alto il livello di guardia”. Sull’Ospedale di Pontecorvo se ne sono dette di tutti i colori ma nessuno ha mai voluto fare mea culpa, nessuno sia di destra che di sinistra ha mai pensato al bene della Città e a nulla valgono le passerelle se poi, in effetti, il tutto si riduce solo al conteggio delle preferenze ottenute in qualsiasi competizione elettorale. I Moderati vanno avanti per la loro strada senza chiedere il plauso di nessuno perché la difesa del territorio non è di nessuno, preferiamo dialogare tutti i gironi con i cittadini stando sul posto e facendo politica sul territorio senza affidarci a nessuno e soprattutto a “ difensori dell’ultimo momento”. Ogni sezione dei Moderati opera e agisce autonomamente purché espressione dei territori. Cento tessere dei Moderati equivalgono a migliaia di persone portate a spasso per le vie della Città senza un vero obiettivo. Cento tessere che hanno avuto il loro peso nei momenti in cui qualche partito maggiore tentava di annetterci, le abbiamo fatte pesare e con orgoglio abbiamo detto che non le svendevamo a nessuno, vogliamo rappresentare noi e soltanto noi le esigenze dei nostri tesserati senza essere presi in giro da nessuno. Andiamo avanti per la nostra strada e siamo felici di contribuire alla nascita del partito dei Moderati ‘Italia giocando un ruolo primario. Abbiamo deciso di non devolvere i nostri voti e la nostra rappresentanza a nessuno, ci piace l’idea di andare d’ora in avanti da soli a qualsiasi competizione elettorale anche nazionale, siamo convinti che gli accordi che si andranno a chiudere nelle prossime settimane con l’Unione Democratica dei Consumatori e la Federazione dei Pensionati farà conoscere il nostro simbolo su tutto il territorio nazionale e le battaglie nostre saranno quelle degli altri Comuni, dove siamo e andremo a essere rappresentati.

OSPEDALE DI PONTECORVO: TROTTA, DICE LA SUA


sabato 5 febbraio 2011

ELEZIONI COMUNALI CASSINO

Intensa attività dei Moderati in vista di importanti competizioni elettorali che si terranno in provincia di Frosinone. Ieri si è tenuto un importante vertice tra i dirigenti dei Moderati di Cassino e alcuni esponenti politici locali da sempre vicini alle posizioni dei Moderati a cui hanno partecipato anche i vertici del Movimento Politico dei Moderati. Una riunione che è servita prima di tutto a mettere a punto la linea politica dei Moderati nella Città Martire ma al tempo stesso a verificare ipotesi di alleanze in uno scenario politico a dir poco complicato. I partiti maggiori vivono momenti difficili a Cassino, la frammentazione al loto interno induce chiunque alla prudenza soprattutto per evitare scelte sbagliate e dannose per la Città stessa. Tanti candidati a Sindaco tante liste insomma tanta confusione. I Moderati continueranno nella loro azione aggregativa soprattutto per presentarsi compatti all’appuntamento elettorale senza trascurare ogni minimo dettaglio. La stima per taluni personaggi politici, da sempre vicini al Movimento rimane immutata come del resto immutata rimane la posizione dei Moderati che intendono dialogare con forze moderate e centriste. La polarizzazione della politica ha portato in questi ultimi tempi all’estremizzazione offrendo uno scenario desolante. Partiti che sembravano avere la maggioranza dei consensi si sono sgretolati per lotte interne che hanno tutto il sapore della spartizione di potere. Quel potere che ha portato la Città di cassino ad essere commissariata. Insomma uno scacchiere degno dei più grandi giocatori, una partita difficile che richiede massima prudenza, serietà e soprattutto volontà di ridare alla Città uno slancio turistico, commerciale e imprenditoriale. Una Città che ha bisogno per il futuro di una classe dirigente capace di affrontare tematiche scottanti, una Città che ha bisogno di riconquistare fiducia nelle Istituzioni. I Moderati saranno dalla parte di chi sarà in grado di abbandonare la logica della vecchia politica, dalla parte delle migliori risorse che questa Città possa offrire, dalla parte di chi ha sempre operato per il bene della Città. Proprio in questi ultimi giorni stiamo registrando adesioni importanti al nostro Movimento, questo è un segnale che ci fa ben sperare e incoraggia ad andare avanti, continueremo su questa strada e a breve saremo protagonisti proprio a Cassino di importanti eventi che riguarderanno le esigenze e le problematiche locali dall’emergenza casa, la disoccupazione e tanti altri argomenti che riguardano il vivere quotidiano in un momento dove la crisi economica finisce mette a dura prova le tasche dei cittadini.
Il Coordinatore Provinciale
Coordinatore dei Collegi elettorali di Casino 1 e Cassino 2
Tommaso De Magistris

giovedì 3 febbraio 2011

ELEZIONI COMUNALI CASSINO: NESSUN INCIUCIO


UNA NUOVA CLASSE POLITICA PER FAR RINASCERE LA CITTA' DI ROCCASECCA


Si è tenuta giorni addietro una riunione molto interessante con alcuni cittadini di Roccasecca che per scelta, da anni, sono fuori dalla logica dei soliti due schieramenti che a quanto pare sono pronti a sostenere un progetto politico alternativo in vista delle prossime elezioni comunali. Una riunione informale che ha visto però la presenza di persone di diversa estrazione politica soprattutto non più allineati con la politica rappresentata dallo schieramento del Sindaco attuale Giorgio e quello dell’ex Sindaco Abbate. E’stato il momento per fare un’analisi approfondita della situazione politica attuale, molti hanno espresso profonda amarezza per lo stato in cui versa la nostra Città, uno stato di cose da cui non possono sfuggire alle responsabilità di una classe politica che nel corso degli ultimi 20 anni si è rigenerata cambiando spesso volto e schieramento politico. Se Roccasecca vive oggi una situazione di stallo di degrado e di arretratezza economica, commerciale e turistica nonostante i tentativi di abbellimento dell’ultima ora, è per colpa di chi ha amministrato la città fino ad oggi. Chi più chi meno è responsabile di una politica fallimentare e sbagliata, i risultati di oggi non sono altro che la somma di errori commessi negli ultimi anni. Il clima di dualismo e tifoseria che si è instaurato a Roccasecca ha provocato una lacerazione tra i cittadini, il posto della politica è stato preso prepotentemente da una condizione simile al calcio, scontro tra tifoserie e a rimetterci è stata la Città. Tutto ciò che è stato fatto in parte, è stato realizzato per dispetto all’amministrazione precedente. Molti consiglieri che ancora una volta tentano di riconquistare una poltrona, dimenticano di aver fatto parte in passato un esempio per tutti c’è chi ha votato per la realizzazione della Piazza De Curtis allo Scalo oggi pensa di demolirla, c’è chi ha votato per l’installazione dell’autovelox su Via Casilina poi per il semplice fatto di aver cambiato casacca ha contestato lo stesso autovelox. Una situazione quindi ridicola che rende ridicoli anche coloro che ancora una volta oggi cercano di ricavarsi un ruolo e soprattutto uno stato di verginità politica. Una riunione quindi per verificare lo stato delle cose e soprattutto per discutere del futuro e come impegnarsi in politica per dare un contributo alla Città, un impegno civico che è il frutto del senso di responsabilità di quanti vogliono bene alla propria terra e vogliono una volta per tutte impegnarsi in prima persona senza più delegare ad altri la propria rappresentanza. Forse a più di qualcuno è venuto in mente un detto che recita, I foderi combattono e le sciabole stanno appese… La consapevolezza di aver affidato in passato il nostro voto ad una classe politica inefficiente deve essere stata la molla che ha smosso le coscienze di molti amici roccaseccani, giovani, meno giovani, professionisti, uomini che hanno dato e continuano a dare lustro alla Città dal punto di vista professionale e di esperienza di vita, uomini e donne che hanno deciso di confrontarsi prima di dare la prossima volta un voto anzi scrivere il nome di un candidato. Un incontro che ha visto molti interventi e soprattutto la passione di chi vede la propria Città scivolare sempre più verso posizioni di arretratezza rispetto ad altre realtà. Un comune che ha bisogno di nuova linfa, di nuova progettualità, di creatività di risorse umane nuove, di nuove intelligenze, di una classe politica dinamica e proiettata verso il futuro. Un ricambio generazionale urgente e necessario per una Città che guarda al futuro con speranza, un futuro che però non può essere gestito da una classe politica in grado di sfruttare le nuove tecnologie, i nuovi mezzi di comunicazione. le nuove opportunità offerte dal mondo dell’Università della cultura, una classe politica che sappia formare una classe dirigente nuova in grado di affrontare le sfide future con consapevolezza e preparazione. Chi amministra oggi la Città (e non è una colpa) pensa e agisce con metodi ormai superati, soprattutto i giovani hanno un concetto diverso dell’ambiente, del lavoro, del turismo forse perché sfruttano strumenti di conoscenza diversi, usano molto internet, girano molto, viaggiano, si confrontano con altre realtà, cosa diversa dall’amministrare la Città prendendo esempio dalle quelle limitrofe a volte anche inferiori alla nostra. C’è bisogno di uno scatto generazionale che passa soprattutto per un ricambio, ogni generazione deve adeguarsi alle proprie esigenze. La politica, vecchia maniera è superata ormai da tempo e non basta oggi un tappetino di asfalto alla vigilia delle elezioni a far cambiare idea soprattutto ai giovani. Insomma una bella serata che ha coinvolto molto e da cui è nata l’idea di tornare a confrontarsi, una forte voglia di cambiamento che potrebbe essere ben rappresentata dal Candidato Sindaco dei Moderati l’Arch. Andrea Testa, persona a modo, da tempo impegnato in politica con i Moderati molto conosciuto tra i giovani e stimato professionista. Sarebbero proprio in tanti ad appoggiare un progetto politico nuovo, c’è tanta voglia di dare un contributo alla Città, potrebbe essere questo il momento giusto per favorire un ricambio generazionale che peraltro é urgente in questa Città una Lista quella dei Moderati composta di persone che non sono prima di tutto responsabili dei danni procurati alla Città ma di persone che potrebbero segnare la svolta e la chiusura di un ciclo politico che va avanti ormai da 20 anni. Una classe politica che non è stata capace di dotare lo Scalo di un depuratore, che non è stata capace di sfruttare le bellezze architettoniche e paesaggistiche del Castello, che non ha saputo garantire la giusta dignità al Centro Storico, che non ha saputo dotare di servizi e infrastrutture il quartiere Scalo, volano commerciale dell’intera Città, che ha sempre trascurato le campagne e che non ha saputo valorizzare centri storici come Caprile, ha fallito, non merita di essere riconfermata.


Il Presidente dei Moderati
Silvio Tedeschi

sabato 29 gennaio 2011

ELEZIONI COMUNALI CASSINO: PER I MODERATI UNA SFIDA IMPORTANTE

Si è tenuto oggi a Cassino un importante summit dei Moderati che hanno avuto modo di confrontarsi con alcuni esponenti politici locali impegnati a chiudere le alleanze in vista delle elezioni comunali. Il Presidente dei Moderati Silvio Tedeschi è stato molto chiaro, nessun inciucio, nessun patto elettorale senza verificare prima eventuali convergenze su programmi, affinità politiche e soprattutto ideologiche. Chiusura netta ad aggregazioni troppo sbilanciate a destra o comunque rappresentanti d’ideologie che non hanno nulla a che vedere con la storia dei Moderati. La partita a Cassino si gioca soprattutto al centro ed è per questo che i Moderati continueranno a dialogare con i partiti di centro o comunque con una forte componente centrista. Dello stesso avviso il Coordinatore Provinciale Tommaso De Magistris e il Dirigente Nazionale Carlo Salera entrambi di Cassino ai quali spetta ovviamente l'ultima parola in termini di alleanze. De Magistris ha affermato che bisognerà confrontarsi prima di tutto con il Candidato Sindaco al quale spetta proporre un piano di rilancio per la Città di Cassino da troppo tempo abbandonata a se stessa, senza progettualità. La Città di Cassino deve tornare a essere un volano commerciale e produttivo capace di produrre ricchezza e benessere passando per un'economia sana e soprattutto pulita.
Un Sindaco insomma che dovrà rappresentare la legalità, il prestigio delle Istituzione e della Casa Municipale. Un progetto che ha alla base questi elementi non può che interessare ai Moderati da sempre vicini ai cittadini e ai loro bisogni. All'incontro hanno partecipato anche i dirigenti dei Moderati Paolo Vecchio e Andrea Testa i quali hanno evidenziato le enormi potenzialità culturali della Città in cui è presente un polo universitario molto importante per l'i9ntera Regione Lazio.
Una giornata quindi di intenso lavoro che ha visto il Presidente Tedeschi ospite anche della convention dell'ADC di Pionati. Tedeschi ha fatto pervenire al Segretario Regionale dell'ADC l'ON. Paolo Tuffi i saluti dei Moderati. Sempre nella stessa giornata Tedeschi ha incontrato i promotori e organizzatori delle giornate dell'unità d'Italia ai quali ha chiesto ovviamente di inserire nel programma più di qualche Comune della Ciociaria.
Insomma una giornata intensa che ha visto i Moderati ancora una volta sempre più proiettati sullo scenario politico nazionale non trascurando la propria natura quella cioè di vicinanza ai Comuni e alle piccole realtà, quelle realtà da cui è partito 5 anni fa il Movimento dei Moderati.

martedì 25 gennaio 2011

ELEZIONI COMUNALI ROCCASECCA: PRONTI A SCENDERE IN CAMPO




I Moderati d Rccasecca pronti a scendere in campo con il proprio simbolo e il proprio candidato Sindaco. L’Arch. Andrea Testa
“ Mi onoro di rappresentare i Moderati di Roccasecca. Siamo stati gli unici da cinque anni a questa parte a svolgere un ruolo politico attivo nonostante la latitanza dei partiti e delle loro sezioni. Abbiamo portato avanti numerose battaglie, spesso da soli e contro un sistema di potere consolidato. Le prossime elezioni amministrative offrono un quadro desolante, sempre i soliti, sempre le stesse persone, gli stessi amministratori. Il dualismo Abbate/Giorgio continua come del resto una classe politica ormai vecchia continua ad ambire a un posto in consiglio comunale. Si parla di rinnovamento e di ringiovanimento ma, di fatto, nessuno molla la propria poltrona. Di fronte a tutto questo è un obbligo per un giovane che vuole fare politica, mostrare il proprio coraggio e andare fino in fondo, mostrando la propria faccia e le proprie idee rinunciando ovviamente ai giochi di palazzo e soprattutto a dare il proprio contributo a componenti politiche che non hanno più nulla da offrire alla Città. Inutile mischiarsi con un’intera classe politica che ha fallito la sua missione, inutile sottostare a giochetti puramente elettorali, i Moderati sono obbligati a scendere in campo prima di tutto per difendere il proprio simbolo ma soprattutto per dare un contributo alla politica sana, di rinnovarsi, di giocare le sfide future con coraggio e ottimismo. Vogliamo provarci e abbiamo tutte le carte in regola per poter presentare ai cittadini un programma elettorale su cui da anni ci stiamo lavorando e che, nonostante le nostre numerose proposte è stato sempre ignorato dai politici attuali. Metto a disposizione la mia persona perché sono convinto di poter dialogare con tutti e soprattutto con i giovani delusi, con le persone che non hanno più fiducia in questa classe politica”.


Adrea Testa

ROCCASECCA: STRADE DA TERZO MONDO


mercoledì 19 gennaio 2011

RINGRAZIAMO IL COMITATO CITTADINI DI SAN CATALDO E IL NOTIZIARIO DI CONTROINFORMAZIONE " CONTRASTO ".

Abbiamo ricevuto in data odierna il documento di seguito riportato. Ringraziamo gli amici Renzi e Di Cioccio, ci faremo sicuramente portavoce delle loro richieste nelle sedi più opportune. Da tempo abbiamo scelto di stare dalla parte dei cittadini, per questo non abbiamo aderito al Partito della Nazione salvo che, chi lo rappresenta oggi in seno alla Regione Lazio l'On. Ciocchetti voglia prendere di petto la situazione e dimostrare quindi di essere vicino agli amici Renzi e Di Cioccio, ai cittadini del comprensorio interessato, ai Moderati e a chi vuole guardare il futuro con speranza, ottimismo e soprattutto con fiducia.
IL PRESIDENTE DEI MODERATI
Silvio Tedeschi


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COMITATO CITTADINI SAN CATALDO
Via San Cataldo
SAN GIOVANNI INCARICO (FR)
Tel. 0776-549822 - Cell. 3402527795





Notiziario di controinformazione
Contrasto
Via Campania, 6
03038 ROCCASECCA (Fr)
Tel. 0776-565131 - Cell. 339-8297178
e-mail:
fabriziodicioccio@gmail.com


Arch. Andrea Testa
Presidente
Movimento “Moderati”
03038 Roccasecca (Fr)

e, p.c. Silvio Tedeschi
Presidente Nazionale
Movimento “Moderati”
03038 Roccasecca (Fr)



Egr. Sig. Presidente,
le recenti prese di posizione di codesto Movimento, da Lei presieduto, a riguardo delle problematiche ambientali del nostro territorio e, in particolare, delle criticità igienico-sanitarie, dovute, prevalentemente, alla inefficiente gestione dell’impianto di riciclaggio di Colfelice e della discarica di Roccasecca, coincidono con le motivazioni che hanno sempre spinto questi Comitati ad intraprendere iniziative volte a tutelare l’ambiente e la salute delle popolazioni dei Comuni di Colfelice, Roccasecca, San Giovanni Incarico, Pontecorvo, Arce e Ceprano, limitrofi ai suddetti impianti.
I forti disagi, che centinaia di famiglie del comprensorio lamentano e denunciano, da anni, alle autorità civili e giudiziarie, scaturiscono soprattutto dalla totale mancanza di programmazione e dalla completa inadeguatezza degli interventi finora messi in campo dalle istituzioni pubbliche per governare tutti i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti.
Riteniamo, pertanto, doveroso sottoporre all’attenzione di codesto Movimento l’allegato documento, redatto dal Comitato “Cittadini di San Cataldo” e “Contrasto”, presentato in occasione della riunione di costituzione del Comitato dei Sindaci, tenutasi in Comune di Falvaterra nello scorso mese di Novembre.
Nello spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto questi Comitati, soprattutto nel rapporto con gli organi istituzionali, organizzazioni, formazioni e movimenti politici, è legittimo auspicare che le proposte, di seguito riportate, possano essere esaminate e valutate al fine di ripristinare la legalità in questa porzione di territorio ciociaro.
L’occasione ci è gradita per ringraziarLa ed augurare a Lei e a tutti gli aderenti al Movimento dei Moderati un proficuo lavoro.

Dalla sede dei Comitati, sita in San Giovanni Incarico, 19 Gennaio 2011.


per il Comitato
“CITTADINI SAN CATALDO”

Rocco Renzi
per il Comitato
“CONTRASTO”

Fabrizio Di Cioccio








COMITATO CITTADINI SAN CATALDO
Via San Cataldo
SAN GIOVANNI INCARICO (FR)
Tel. 0776-549822 – Cell. 3402527795




Notiziario di controinformazione
Contrasto
Via Campania, 6
03038 ROCCASECCA (Fr)
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e-mail: fabriziodicioccio@gmail.com -



In relazione alla situazione ambientale nel sud della Provincia di Frosinone, condizionata gravemente dall’impianto di riciclaggio e compostaggio di Colfelice e dalla discarica “provvisoria” di Cerreto di Roccasecca, i sottoscritti responsabili dei Comitati “Cittadini di San Cataldo” di San Giovanni Incarico (Fr) e “Contrasto” di Roccasecca (Fr);


Premesso:


- che nei Comuni di Colfelice e Roccasecca insistono rispettivamente un impianto per la preselezione e compostaggio dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili agli urbani ed un impianto di discarica R.S.U.

- che nei suddetti impianti vengono trattati e stoccati i rifiuti urbani, assimilabili agli urbani e speciali;

- che i suddetti Comuni, sedi di impianti, ricadono nei territori limitrofi all’Area della Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico;

- che il progetto esecutivo di adeguamento dell’impianto di selezione dei rifiuti urbani di Colfelice prevede, tra l’altro, interventi finalizzati alla produzione di C.D.R. (combustibile derivato dai rifiuti) ed alla realizzazione di una sezione di valorizzazione/recupero dei flussi provenienti dalla raccolta differenziata;

- che il suddetto impianto, originariamente concepito e realizzato per preselezionare rifiuti solidi urbani e produrre fertilizzante di qualità è stato riconvertito per trasformare rifiuti urbani in rifiuti speciali da avviare all’incenerimento.

- che il Presidente della Giunta Regionale, nella sua qualità di Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi per il superamento dell’emergenza socio-economica-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi nel territorio della Città di Roma e Provincia, nonchè nelle province di Frosinone Latina, Rieti e Viterbo, con ordinanza n. 2 del 28.11.2002, approvava il progetto per la realizzazione e la gestione di una discarica provvisoria per rifiuti urbani e assimilati sita in Roccasecca (Fr), località Cerreto;

- che, come si evince nelle premesse della citata ordinanza, il provvedimento commissariale (n. 2 del 28 novembre 2002) rivestiva carattere assolutamente straordinario e la discarica di Cerreto di Roccasecca doveva rappresentare, quindi, una soluzione provvisoria che consentisse di superare l’emergenza per la mancanza di una discarica comprensoriale definitiva per il deposito dei soli sovvalli provenienti dall’impianto di trattamento rifiuti di Colfelice;

- che al punto 10) della stessa ordinanza (n. 2 del 28.11.2002) si disponeva l’avvio delle procedure per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’intera discarica definitiva comprensoriale della Provincia di Frosinone, da attivarsi con separato decreto. Testualmente: “di disporre con separato decreto l’avvio delle procedure per la progettazione, realizzazione e gestione dell’intera discarica definitiva comprensoriale della provincia di Frosinone che verrà affidata nel rispetto di procedure che, pur adeguando taluni profili operativi all’eccezionalità della situazione, garantiscono, in ogni caso, il necessario confronto concorrenziale tra gli operatori del settore”;

- che il suddetto separato decreto (previsto nella sopraindicata ordinanza, di attivazione delle procedure per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’intera discarica definitiva comprensoriale della Provincia di Frosinone) mai è stato emanato dal Presidente della Giunta Regionale del Lazio, in qualità di Commissario Delegato;

- che la Commissione siti, costituita per la problematica relativa alla scelta del sito per smaltimento dei rifiuti solidi urbani (R.S.U.) nella Provincia di Frosinone e formata dai seguenti membri, Signori:
- Francesco Nolasco Regione Lazio
- Alberto Orazi Regione Lazio
- Serafino Colasanti Provincia di Frosinone
- Luigi Ferri Provincia di Frosinone
- Leonardo Arru ANPA
- Francesco Ferrante Dipartimento Economia e Territorio – Università di Cassino
- Sergio Graniero Geologo
- Elio A. Salera ARPA Lazio

con verbale di riunione del 13 luglio 2001 redigeva la seguente graduatoria:
1) Giuliano di Roma punti totali 110
2) Sgurgola punti totali 105
3) Sant’Elia Fiumerapido punti totali 104
4) Roccasecca punti totali 89
5) Arpino punti totali 69

- che la suddetta graduatoria veniva comunicata dall’Ing. Serafino Colasanti, nella qualità di Presidente della Commissione Siti dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, all’ex Consorzio “Volontario Basso Lazio” per il Riciclaggio dei rifiuti solidi urbani (oggi S.A.F. Società Ambiente Frosinone), come si evince dal verbale n. 18 dell’11 ottobre 2002 dello stesso Consorzio;

- che il sito di Roccasecca, individuato dal Commissario Delegato (Presidente della Giunta Regionale del Lazio) con Ordinanza n. 2 del 28.11.2002 concernente “Approvazione del progetto, affidamento della realizzazione e gestione di una discarica provvisoria per rifiuti urbani e assimilati sita in Roccasecca, loc. Cerreto - FR”, benché al 4° posto, risulta essere geologicamente e morfologicamente non idoneo ad ospitare discariche per rifiuti di qualsiasi tipologia perchè la zona:
- si trova alla confluenza di tre corsi d’acqua (fiume Liri - fiume Melfa - rio Sottile );
- è permeabile per porosità e fessurazione;
- è ricca di falde freatiche;
- è ad elevato rischio idrogeologico secondo l’Autorità di Bacino “Liri-Garigliano-Volturno”
- è destinata al contenimento delle piene (ad ovest è presente il lago di San Giovanni Incarico
ed una diga artificiale utilizzata, tra l’altro, dalla centrale idroelettrica di “Ponte Fiume”);
- è sismica;
- è umida;
- è circondata da abitazioni civili, da aziende agricole e da allevamenti;

- che il provvedimento di localizzazione, inoltre, è in contrasto con gli studi tecnici e scientifici eseguiti dai periti che la stessa Regione Lazio ha incaricato per la redazione del piano regionale dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili del 1992;

- che il suddetto studio è da ritenersi ancora valido e attuale soprattutto per quanto riguarda i caratteri di permeabilità del sottosuolo e della vulnerabilità dell’acquifero della zona in questione. A conclusione, infatti, della caratterizzazione ambientale dei siti destinati ad ospitare impianti per lo smaltimento dei rifiuti, la relazione tecnica, allegata al suddetto piano, si conclude nel seguente modo: “Vulnerabilità dell’acquifero” - “Il grado di vulnerabilità è alto sia in relazione alle caratteristiche di conducibilità della zona vadosa, sia in relazione alla trasmissività dell’acquifero” (vedi Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 10.2.1992 - Supplemento Straordinario al Bollettino Ufficiale n. 4 del 10 febbraio 1992, pag. 449);

- che il decreto n. 133 del 29 gennaio 2007 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, concernente “Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili in materia di gestione dei rifiuti”, al Cap. D.1.1.1. - punto b. prevede, tra l’altro, che “le aree di stoccaggio devono essere ubicate lontano da corsi d’acqua ...”;

- che le caratteristiche dell’intera zona, sopra descritte, rappresentano fattori escludenti per l’individuazione di un’area da destinare a discarica.

- che il Geologo Dott. Paolo Quaglieri, su incarico del Comune di San Giovanni Incarico (Fr), in merito alla realizzazione di una discarica provvisoria per rifiuti urbani e assimilati, sita in Roccasecca, località Cerreto, in data 27 dicembre 2002, esprimeva il seguente parere di competenza: “Dal quadro geomorfologico appare evidente una situazione piuttosto complessa ed articolata sotto l’aspetto idrografico che non esclude la propensione a fenomenologie di dissesto accentuato, quali esondazioni che, in generale, possano interessare l’area in oggetto”;

- che il suddetto Professionista, nelle considerazioni conclusive del summenzionato parere geologico dichiarava quanto segue:
L’intervento in oggetto ricade nella tipologia “Discariche civili ed industriali” dell’Allegato “A” dell’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano-Volturno;
Dalla cartografia della suddetta Autorità di Bacino sono state tratte le seguenti considerazioni:
1. - Dallo stralcio della tavola L. 6-R (CARTA CON LE INDIVIDUAZIONE DELLE SITUAZIONI A RISCHIO MOLTO ELEVATO, Allegato 3) si evince la presenza di una zona a rischio molto elevato in località Cerreto, ubicata all’incirca nel settore settentrionale dell’area indicata per la discarica;
2. - Dallo stralcio della tavola L- 4 (CARTA CON L’INDIVIDUAZIONE DEI DISSESTI, Allegato 4) si evince che l’area indicata per la discarica ricade all’interno di un’area riconosciuta dall’Autorità di Bacino come Aree inondabili – aree storicamente inondate;

- che il T.A.R. del Lazio di Roma - Sezione I Ter - con sentenza n. 3714 del 26.2.2004, accoglie i ricorsi presentati dai Comuni di Roccasecca e San Giovanni Incarico, con l’intervento “ad adiuvantum” della Provincia di Frosinone e dell’Associazione “Comitato Cittadini di San Cataldo”, ed annulla l’ordinanza Commissariale della Regione Lazio n. 2 del novembre del 2002 inerente l’individuazione della discarica provinciale dei rifiuti urbani nella località Cerreto di Roccasecca. Tra le motivazioni della sentenza emessa dal suddetto Tribunale Amministrativo testualmente si legge:
“.... non si riesce obiettivamente a comprendere il perché - in presenza di una graduatoria di siti autorevolmente ritenuti idonei alla bisogna - non sia stata scelta una di quelle aree che (in base alla graduatoria stessa) precedevano di gran lunga quella che è poi risultata oggetto d’individuazione. Concorda, al riguardo, il Collegio con la tesi (sostenuta dai ricorrenti) secondo cui - dinnanzi alla conclamata urgenza di provvedere - logica avrebbe voluto che si prendesse in esame il primo (e, semmai, il secondo od il terzo) di detti siti (individuati, lo si ripete, in base ad una graduatoria già pronta e ponderata) ...”;
- che il Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio con ordinanze n. 10/2003, n. 68/2003, 3/2004, n. 15/2004 autorizzava l’abbancamento in elevazione di ulteriori volumetrie di rifiuti nella discarica di Roccasecca;

- che la la Regione Lazio, con Ordinanza n. 7 del 26 aprile 2004, approvava il progetto, presentato dalla MAD S.r.l., per la costruzione di un novo invaso di discarica di complessivi 340.000 metri cubi da realizzare sempre nella località “Cerreto” di Roccasecca (Fr);

- che il Commissario Delegato per l’emergenza ambientale del territorio della Regione Lazio, con provvedimento n. 8 del 31 maggio 2006, autorizzava la MAD S.r.l., con sede in Cassino, a realizzare il progetto di ampliamento della discarica comprensoriale per rifiuti, sita in località Cerreto del Comune di Roccasecca, per una volumetria di mc. 858.400, destinata a smaltire:
- sovvalli provenienti dall’impianto di Colfelice (in misura almeno del 50% delle volumetrie consentite);
- rifiuti speciali (non pericolosi) assimilabili agli urbani (in misura almeno del 50% delle volumetrie consentite);

- che la Regione Lazio, con decreto del Commissario Delegato per l’emergenza ambientale, n. 23 del 22 febbraio 2007, autorizzava la MAD s.r.l. a realizzare in località Cerreto:
- una linea tecnologica per il trattamento del percolato prodotto dall’attività della discarica;
- una linea tecnologica per la produzione di energia elettrica da Biogas. Il progetto per il trattamento del Biogas prevede un impianto di 5 gruppi elettrogeni, ciascuno di potenza termica di combustione pari a 0,950 Mwh per un totale di 4,75 Mwh;

- che la MAD S.r.l. il 20 giugno 2008 depositava presso l’Area VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della Regione Lazio nonchè presso la Provincia di Frosinone e il Comune di Roccasecca il progetto per la realizzazione nella località Cerreto del nuovo bacino di abbancamento rifiuti (denominato BACINO IV) costituito da n. 4 lotti di potenzialità complessiva pari a 933.333 mc. con un volume utile netto di circa 840.000 mc.;

- che il Direttore del Dipartimento Territorio della Regione Lazio, su proposta dell’Area Rifiuti, disponeva con propria determinazione n. 1990 del 7 aprile 2010 - pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 7.5.2010 -, la riclassificazione della discarica di Cerreto “come discarica per rifiuti misti non pericolosi con elevato contenuto sia di rifiuti organici o biodegradabili che di rifiuti inorganici con recupero di biogas”;


Considerato:


- che presso l’inceneritore di San Vittore del Lazio è stato rinvenuto materiale radioattivo proveniente dall’impianto di Colfelice, così come affermato dall’ARPALAZIO - Sezione di Frosinone - nella nota n. 0025546 del 9.4.2010 indirizzata all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Frosinone;

- che al fine di verificare la presenza di materiale radioattivo conferito all’impianto di Colfelice, la Regione Lazio, con determinazione dirigenziale n. C1628 del 15.7.2010 ha autorizzato la S.A.F. S.p.A. a dotarsi di un contatore geiger;

- che “procedure straordinarie”, adottate dalle Pubbliche Istituzioni, prevedono la permanenza in quarantena all’interno dell’impianto di Colfelice dei compattatori con carichi di sostanze radioattive, in attesa degli interventi di decontaminazione;

- che la sosta forzata del materiale radioattivo all’interno dell’impianto rappresenta un ulteriore rischio per la salute dei cittadini, ai quali non potrà mai essere assicurata la completa neutralizzazione delle sostanze contaminate;

- che attualmente, nella discarica di Cerreto del Comune di Roccasecca i rifiuti depositati possono essere quantificati nella misura di 2.000.000 di tonnellate e che le volumetrie autorizzate sono circa 3.000.000 di m.c.;

- che, in data 24 giugno 2008, il Commissario Delegato per l’emergenza ambientale, nella persona del Presidente della Giunta Regionale del Lazio, ha decretato la chiusura della fase emergenziale in ordine alla crisi socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi, dichiarata con D.P.C.M. del 19.2.1999 e s.m.i.;

- che è necessario riavviare le procedure relative alla gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti, secondo quanto previsto dagli articoli 197, 198 e 199 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - Parte IV - Norme in materia di gestione dei rifiuti - restituendo così le competenze, l’autonomia e la dignità agli enti pubblici ed agli altri soggetti interessati a partecipare ai percorsi decisionali;

- che ulteriori potenziamenti dell’impianto di Colfelice ed ampliamenti della discarica in località Cerreto del Comune di Roccasecca, da realizzarsi in contiguità con gli invasi già esistenti causerebbero condizioni di invivibilità alle popolazioni residenti nei Comuni di Arce, Ceprano, Colfelice, Falvaterra, Pontecorvo, Roccasecca e San Giovanni Incarico ed all’intera area della Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico;

- che i territori dei suddetti Comuni, ove sono insediate importanti aziende agricole e zootecniche, meriterebbero ben altra attenzione in quanto già pesantemente penalizzati dalla presenza dei tracciato della TAV e dell’autostrada del Sole, nonchè da linee elettriche di media ed alta tensione per il trasporto dell’energia su grandi distanze,

- che il degrado sociale, ambientale ed economico, nelle popolose località di “San Vito” e “Cerreto” del Comune di Roccasecca, di “San Cataldo” del Comune di San Giovanni Incarico, di alcune frazioni dei Comuni di Arce, Colfelice e Pontecorvo, ha ormai raggiunto livelli preoccupanti per quanto riguarda la salubrità dell’aria e la qualità della vita a causa delle forti e costanti esalazioni maleodoranti provenienti dall’impianto di discarica e dall’impianto di preselezione e compostaggio di Colfelice;

- che l’emissione di sostanze maleodoranti provenienti dai suddetti impianti e l’alta concentrazione di altri inquinanti di composti organici e di prodotti gassosi sono all’origine dei forti disagi da sempre lamentati dai residenti della zona;

- che le nocive e continue esalazioni influiscono negativamente sullo stato psico-fisico della persona e su i suoi comportamenti. Quando ciò accade si viola il diritto alla salute (Art. 32 della Costituzione). Al riguardo la sentenza del 5 novembre 2004 del Tribunale di Mantova - II Sezione - così recita: “diritto alla salute da intendersi come stato di benessere psico-fisico la cui lesione viene determinata da ogni immissione idonea a provocare stress, esasperazione e tensione psicologica anche a prescindere dalla prova dell’esistenza di patologie”;

- che i forti disagi che centinaia di famiglie del comprensorio lamentano e denunciano da anni alle autorità civili e giudiziarie scaturiscono soprattutto dalla totale mancanza di programmazione e dalla completa inadeguatezza degli interventi finora messi in campo dalle istituzioni pubbliche per governare tutti i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti;

- che il sito di Cerreto, prescelto per il deposito dei rifiuti, è stato precedentemente sede di attività estrattiva che ha completamente modificato l’assetto morfologico originario della zona in questione e, pertanto, i vari interventi di abbancamento dei rifiuti hanno ormai colmato definitivamente le cavità prodotte dall’attività estrattiva;




al fine di tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente:


C H I E D O N O


alle Amministrazioni Comunali interessate:

- che vengano adottati, d’intesa con l’Amministrazione Provinciale di Frosinone, idonei provvedimenti finalizzati:

- ad interrompere la produzione di CDR nell’impianto di Colfelice (Fr) perchè alle esorbitanti quantità di tonnellate di rifiuti da preselezionare se ne aggiungerebbero altre provenienti da più regioni;

- ad interrompere all’interno dell’impianto di Colfelice le operazioni di neutralizzazione del materiale radioattivo, rinviando ai Comuni di provenienza il carico contaminato;

- a destinare l’impianto di Colfelice alle funzioni per le quali era stato originariamente progettato: separare i rifiuti urbani provenienti dai Comuni del Cassinate e produrre compost di qualità;

- ad installare nel suddetto impianto biofiltri ed altri sistemi che utilizzino le migliori tecnologie disponibili per l’abbattimento dei composti organici volatili, degli odori ed altre esalazioni maleodoranti;

- all’individuazione del sito da destinare a discarica provinciale definitiva per lo smaltimento R.S.U., così come previsto al punto 10) dell’Ordinanza n. 2 del 28 novembre 2002, emessa dal Commissario Delegato di Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi per il superamento dell’emergenza socio-economica-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi nel territorio della Città di Roma e Provincia, nonchè nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo;

- al blocco dell’ampliamento del IV bacino - ( Rif.: Pronuncia di compatibilità ambientale prot. n. 219081 del 29/10/2009 “Pronuncia di compatibilità ambientale resa ai sensi del D.lgs. 152/2006, così come modificato dal D. lgs. 4/2008, sul progetto di ampliamento della discarica comprensoriale per rifiuti non pericolosi sita in loc. Cerreto, ubicata nel Comune di Roccasecca (FR), a seguito della richiesta inoltrata dalla Società MAD S.r.l.”

- alla definitiva chiusura dell’intero impianto di discarica, sito in località Cerreto del Comune di Roccasecca (Fr);

- al risanamento ed alla riqualificazione della località Cerreto di Roccasecca, sede di discarica;

- a far eseguire dal gestore della discarica tutti gli interventi previsti dal piano di ripristino secondo quanto contemplato dagli articoli 12 e 13 del Decreto Legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 e relativi allegati (ripristino ambientale - gestione post-operativa);

C H I E D O N O

inoltre, all’Amministrazione Regionale del Lazio e l’Amministrazione Provinciale di Frosinone:

- di non emanare provvedimenti di approvazione di ulteriori progetti di costruzione e di gestione di discariche o sversatoi e di qualsiasi altro impianto dedicato al trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi da realizzare nei Comuni di Arce, Ceprano, Colfelice, Falvaterra, Pontecorvo, Roccasecca e San Giovanni Incarico, così come deliberato dal Consiglio Provinciale di Frosinone in data 5.9.2000 con atto n. 64;

- di non approvare progetti per la realizzazione di ulteriori impianti di incenerimento, termovalorizzazione e/o di termodistruzione di rifiuti di qualsiasi tipologia per i seguenti motivi:
- liberano sostanze tossiche e cancerogene quali i metalli pesanti e le diossine;
- immettono nell’atmosfera polveri sottili ed ultrasottili che producono effetti dannosi a carico del sistema respiratorio e cardiaco;
- vanificano la raccolta differenziata delle materie riciclabili;

- di applicare il principio dell’equa distribuzione degli oneri di smaltimento dei rifiuti, suddividendo il territorio provinciale in quattro macroaree (Area di Anagni - Area di Frosinone - Area di Sora - Area di Cassino);

- di dotare ognuna delle suddette aree di apposito impianto di smaltimento rifiuti solidi urbani per il seguente motivo: è diseducativo, immorale ed incivile “scaricare” i rifiuti di 91 Comuni su un territorio ormai al collasso, su una comunità provata da circa venti anni da tutti i disagi, sempre rappresentati, mai risolti, che hanno condizionato e condizionano la qualità della vita, ora dopo ora, il sistema relazionale, la condizione psico-fisica quotidiana degli abitanti del comprensorio;

- di avviare su tutto il territorio provinciale la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (RSU) dei rifiuti urbani pericolosi (RUP), così come previsto dall’art. 24 del Decreto legislativo n. 22/97 ( Decreto Ronchi ) per consentire la produzione di compost di qualità - tipo “A” libero da inquinanti tossici;

- di eseguire un approfondito studio di impatto ambientale del pregresso e del presente: che cosa l’impianto di compostaggio di Colfelice e le discariche del territorio hanno prodotto e produrranno sul terreno, nelle sorgenti idriche, sui fiumi, nell’atmosfera, sulla vita e la salute dell’uomo, della fauna, della flora ed in quant’altro rientri nella definizione di “ambiente”.



per il Comitato
“CITTADINI SAN CATALDO”

Rocco Renzi

per il Comitato
“CONTRASTO”

Fabrizio Di Cioccio

RIAPERTURA AEROPORTO DI AQUINO: IL PRESIDENTE DEI MODERATI DELLA PROVINCIA DI FROSINONE PLAUDE ALL'INIZIATIVA






I Moderati della provincia di Frosinone esprimono viva soddisfazione per la riapertura dell’aeroporto di Aquino. Un plauso alla società Hfd che ha creduto fortemente nel progetto. Siamo sempre più convinti che l’iniziativa privata debba essere sempre più favorita stimolata per far si che vengano realizzati progetti alternativi, nuovi e vincenti dando cosi speranza occupazionale a questa provincia e soprattutto a questa parte della provincia di Frosinone fortemente penalizzata. Non basta più la Fiat come del resto non basta l’indotto Fiat a rafforzare le speranze dei giovani. Dobbiamo offrire loro lo spunto per rimanere in questa terra dobbiamo offrire loro nuovi spunti. L’iniziativa dell’Aeroporto di Aquino può essere una delle tante iniziative tendenti a favorire lo sviluppo economico e industriale in queste zone bisogna fare di più ma intanto ci accontentiamo del primo segnale positivo dopo che sui servizi pare che la Regione continua a tagliare vedasi gli Ospedali.


Moderati Frosinone
Il Presidente Provinciale
Tommaso De Magistris

sabato 15 gennaio 2011

ASSEMBLEA DEI QUADRI DIRGENTI DEL 14.01.2011


Si è tenuta ieri nello splendido scenario del Ristorante La Magnolia di Roccasecca la 1° Assemblea dei Quadri dirigenti del 2011. In un clima di allegria e serenità i dirigenti si sono ritrovati dopo il periodo di festività natalizie. I lavori sono stati aperti dal Presidente Silvio Tedeschi il quale ha illustrato il quadro programmatico per il 2011. Ci accingiamo a vivere ha dichiarato Tedeschi un anno pieno d’impegni, il Movimento è chiamato a svolgere una funzione delicata in vista di molti appuntamenti elettorali. Ormai è chiaro ha dichiarato Tedeschi l’attenzione verso il nostro Movimento è tanta non a caso ultimamente sono nati molti Movimenti simili al nostro, aventi addirittura lo stesso nome. Un 2011 pieno di speranze per noi e soprattutto per chi ha sempre creduto nella nostra politica e le nostre idee. Il gran lavoro svolto in passato ci consente oggi di guardare il futuro con ottimismo, stiamo per stringere alleanze a livello nazionale che ci consentiranno di rendere visibile il nostro simbolo, molti amici e molti movimenti e associazioni sono pronti a correre sotto il nostro simbolo alle prossime consultazioni elettorali, stiamo gettando le basi per far valere il nostro peso e la nostra storia anche quando gli elettori saranno chiamati a votare per consultazioni Provinciali, Regionali e Nazionali. Abbiamo lavorato bene e la presenza massiccia di dirigenti questa sera ne è la dimostrazione. Adesso dobbiamo essere abili a gestire questa fase evitando intrusioni da parte di politici navigati, ex amministratori pronti oggi a sposare la nostra causa. Siamo noi a dettare le regole e dovremo essere noi a condurre il nostro gioco. Se fino a ieri eravamo noi che dovevamo chiedere ospitalità, siamo noi stessi oggi a saper ospitare persone e movimenti che abbiamo i nostri stessi ideali e le nostre stesse idee. Siamo in grado di camminare da soli e pronti a sostenere qualsiasi battaglia politica, culturale e ideologica. Non abbiamo bisogno di padrini, di benedizioni siamo in grado di ragionare da soli e siamo in grado di far valere il nostro peso politico. Avanti quindi con coraggio, quel coraggio che ci ha sempre contraddistinto, dimostrando sul campo quanto valiamo, avanti con i nostri ideali e con le nostre forze, la politica nazionale è in forte decadimento, i partiti sono solo la somma di più esperienze, noi abbiamo i tesserati, abbiamo le nostre idee, siamo in grado di presentare agli elettori progetti alternativi e validi.