E' prevista per questa sera un’importante riunione cui prenderanno parte due consiglieri e un assessore del Comune di Castelliri per ratificare la costituzione di una sezione dei Moderati. Il gruppo dei Moderati che sarà presente quindi in Consiglio Comunale con il proprio simbolo, deciderà questa sera stessa le cariche sociali continuerà. Il Consigliere Claudio Fiorini ha dichiarato che comunque " i Moderati continueranno a sostenere la maggioranza e il Sindaco in carica".
giovedì 4 novembre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
martedì 26 ottobre 2010
mercoledì 13 ottobre 2010
LA FILIERA
Già all’epoca delle elezioni provinciali molti esponenti politici, principalmente del Centro Destra hanno utilizzato questo termine con il quale intendevano raccordare le amministrazioni locali con quelle provinciali, regionali ed infine il Governo nazionale. Questo serviva a dare maggiore impulso all’attività amministrativa e forse nella mente di qualcuno voleva significare maggiore tutela. Molti elettori ci hanno creduto e in un batter d’occhio da due anni a questa parte la provincia di Frosinone e la Regione Lazio è amministrata dal PDL e quindi in linea con il Governo Nazionale. I benefici? Al momento non se ne sono visti anzi per una parte della Ciociaria tutto il contrario, l’attività dell’Amministrazione Provinciale è quasi sconosciuta agli elettori, quella regionale a quanto pare produce solo proteste, non ultima quella inerente la chiusura di alcuni Ospedali della provincia di Frosinone. I sostenitori della famosa “ filiera” dove sono finiti? Tutto il rumore fatto in campagna elettorale, cartelloni elettorali presenti in ogni angolo della Città, cene, convegni, è finito nel dimenticatoio, adesso si cerca di salvaguardare qualche misera poltrona ottenuta per grazia ricevuta dal cielo. Probabilmente li rivedremo all’opera tra cinque anni e ancora una volta riusciranno ad ottenere il consenso necessario per essere eletti magari sfruttando altri argomenti. Difficile trovare un colpevole come del resto non è colpa degli elettori se ad ogni tornata elettorale eleggono rappresentanti sbagliati, di fatto, la provincia di Frosinone in questi ultimi tempi è la più penalizzata. Non avendo una rappresentanza forte in Regione né tantomeno al Governo nazionale, la Ciociaria subisce passivamente le scelte di Roma, basti pensare ai rifiuti e al piano sanitario nazionale per capire quanto il peso dei rappresentanti ciociari sia pressoché inutile. Nessuno ci ha difeso e nessuno lo farà, la paura di perdere la poltrona è tanta ed allora c’è il rischio che questo sia solo l’inizio, è facile prevedere per il futuro nulla di buono per questa nostra bella provincia.
Nonostante le proteste pare proprio che soprattutto la Regione sia decisa ad andare avanti senza paura, ed in barba alla famosa “ filiera” e assodato il fatto che i Ciociari chineranno ancora una volta il capo, probabilmente beneficeranno altre province e soprattutto Roma. A noi toccherà affrontare emergenze ambientali e sanitarie senza l’appoggio di nessuno se non dell’opposizione che comunque in alcuni casi vuole speculare sulle nostre disgrazie.
Le responsabilità sono di tutti nessuno escluso. A nessuno è consentito mai come in questo momento di appropriarsi della lotta dei cittadini, la Regione Lazio è stata amministrata sia dal Centro Destra sia il Centro Sinistra. A nessuno è consentito di prendersi i meriti anzi molti dovrebbero guardarsi allo specchio e fare un esame di coscienza. La Ciociaria è ormai terreno di conquista da parte dei poteri romani. Se il Centro Destra è responsabile della chiusura di molti Ospedali della Ciociaria il Centro Sinistra è responsabile di non aver fatto nulla per impedire che soprattutto il Sud della Ciociaria diventasse la pattumiera del Lazio. Tutti indistintamente hanno pensato ad altro ma nessuno ha voluto salvaguardare la salute e il benessere di questa provincia la Valle Del Sacco ne è un esempio.
A nessuno è consentito quindi di cantare vittoria, a nessuno è consentito approfittare della buona fede dei cittadini/elettori. Chi vuole costruire la propria carriera politica sulle disgrazie dei cittadini a colpi di immagini, interviste, foto e comunicati stampa non è degno di rappresentare questo territorio, ne abbiamo avuto già troppe esperienze.
La filiera sia essa di destra che di sinistra non ha mai funzionato e se andiamo di questo passo mai funzionerà.
lunedì 11 ottobre 2010
ELEZIONI COMUNALI ROCCASECCA: SOSTERREMO SOLO UN PROGETTO POLITICO NUOVO E SOPRATTUTTO GIOVANE
Anche se sulla stampa iniziano ad apparire i primi nomi circa le candidature alle prossime elezioni comunali di Roccasecca i Moderati, onde evitare confusione chiariscono la propria posizione. Da tempo ci stiamo battendo per il ringiovanimento della classe politica locale e continueremo a farlo in ogni occasione e ad ogni competizione elettorale. Leggendo i giornali pare proprio che le elezioni comunali del 2011 vedranno in campo ancora una volta, volti noti, politici navigati che danni amministrano o hanno amministrato Roccasecca. Una minestra riscaldata che non ci piace, soliti schieramenti, soliti candidati e soprattutto sempre i soliti pronti a candidarsi a Sindaco. Una Città come Roccasecca che potrebbe ambire ad avere una classe politica nuova rischia ancora una volta di essere amministrata per i prossimi 5 anni dai soliti, cioè coloro che per oltre 20 anni hanno già dimostrato le loro capacità. Ci tiriamo fuori da questa mischia, non ci interessa una competizione elettorale di cosi basso livello salvo cambiamento di rotta. Da tempo abbiamo iniziato un confronto con molti giovani e con essi abbiamo valutato anche l’ipotesi di un progetto comune. Sin dall’inizio abbiamo appoggiato il progetto IO AMO ROCCASECCA, un tentativo di favorire un ricambio generazionale, facce nuove e soprattutto giovani professionisti pronti a spendersi per questa Città, solo in questo caso potremmo essere coinvolti alle prossime elezioni amministrative. Solo in questo caso saremo i primi a batterci per la riuscita di questo progetto. In caso contrario pur avendo un consenso elettorale ormai certificato dalle esperienze elettorali precedenti, saremo costretti ad aspettare e lavorare ancora per favorire quel ricambio generazionale necessario alla nostra Città. Sarà difficile vederci coinvolti in una campagna elettorale che già da adesso vede in campo candidature scadenti, progetti e programmi inesistenti, solo e soltanto la volontà di molti di andare ad occupare e noi diciamo “ a scaldare “ le poltrone del Palazzo Comunale. Roccasecca ha bisogno di uno scatto d’orgoglio ha bisogno di nuove idee, non ha certamente bisogno di politici che in 20 anni hanno cambiato ripetutamente schieramento politico, né tantomeno ha bisogno di amministratori che per logica di convenienza hanno avallato scelte urbanistiche, ambientali, commerciali e sociali sbagliate e poi magari sempre per logica di appartenenza le stesse le hanno criticate. Roccasecca deve uscire da questa logica di “ teatrino” che nel corso degli anni l’ha portata ad essere il fanalino di coda della Ciociaria. Roccasecca ha bisogno di respirare aria pulita ha bisogno di una classe politica giovane, dinamica, con idee chiare. Ci auguriamo di cuore che soprattutto i giovani decidano di impegnarsi per questa Città, i giovani devono essere il futuro per questa Città che giorno per giorno invecchia, è apatica, poco reattiva, poco dinamica, una Città che, nonostante le potenzialità continua ad essere concepita come un vero e proprio ricovero per anziani.
domenica 3 ottobre 2010
sabato 2 ottobre 2010
LA SANITA' E' POLITICIZZATA?
Leggendo certe affermazioni sulla stampa viene da pensare proprio che la sanità sia ancora in mano alla politica e soprattutto ai partiti. Basta leggere una nota del PDL di Alatri “ Niente tagli all’Ospedale San Benedetto. Merito al PDL alatrense ” apparso sul quotidiano online www.ultimissime.net . Morale della favola, il PDL di Pontecorvo, Ceprano, Atina, Ceccano e Anagni conta forse poco rispetto a quello di Alatri?
W L’Italia.
venerdì 1 ottobre 2010
COME VOLEVASI DIMOSTRARE: ROMA BATTE FROSINONE 4-0
Chiusi gli Ospedali di Anagni, Ceccano, Ceprano e Pontecorvo.
Eppure la Ciociaria è stata determinante per l’elezione della Polverini alla Presidenza della Regione Lazio e come ringraziamento non poteva fare di meglio. Saranno soddisfatti i candidati del PDL eletti che quotidianamente ci presentavano la Sindacalista Polverini come la soluzione ai nostri problemi, colei che avrebbe garantito alla Ciociaria la ripresa e la giusta considerazione. Strano poi come la stessa Polverini abbia deciso di tagliare l’Ospedale in casa del più votato del PDL in Ciociaria. In altri tempi si sarebbe parlato di “ grande presa per i fondelli” oggi invece si assiste passivamente alle scelte del capo. Nemmeno una parola, nemmeno una reazione, davvero strano. Che dire di Pontecorvo, una Città dove il PDL ha ottenuto consensi copiosi, nonostante le proteste, forse le più accese rispetto ad altri Comuni, tutto è stato deciso. E ora? Difficile prevedere le scelte future ma se le decisioni sono, queste è probabile che ancora una volta i politici regionali e nazionali eletti anche con i voti dei Pontecorvesi e non solo, staranno studiando la strategia per le prossime tornate elettorali. I cittadini purtroppo hanno pochi mezzi a disposizione se non la scheda elettorale, ma probabilmente ancora una volta chi rappresenta certi politici già da ora si saranno messi all’opera per convincere i cittadini a stare calmi perché se le cose cambieranno e se magari sarà eletto “ Tizio o Caio”, tutto tornerà come prima. Vergogna, vergogna, vergogna soprattutto ai rappresentanti del PDL ciociaro che ancora una volta hanno consentito ad altri di decidere senza muovere una parola. Vergogna ai politici del PDL ciociaro che sono stati capaci di ridurre la Ciociaria a terra di conquista da parte dei politici romani.
mercoledì 29 settembre 2010
TEDESCHI: ERA MEGLIO CHIEDERE LA FIDUCIA AGLI ITALIANI
Governo alla prova dei numeri. Berlusconi in Aula per la fiducia.
Posted on settembre 29th, 2010 di silvio
Probabilmente oggi il teatrino della politica metterà fine ad uno spettacolo che sinceramente lascia senza parole tutti. I finiani voteranno la fiducia e tutto sarà risolto. L’auspicio che tutti ricominceranno a occuparsi dei problemi degli italiani, per 90 giorni abbiamo sentito verità, mezze verità e/o falsità sulla casa di Montecarlo addirittura sono riusciti a dirci, dove esattamente era stata sistemata e acquistata una cucina, come dire le grandi opere del Governo Berlusconi. Gli italiani sono stanchi, e se le TV di Stato e Private continuano a farci vedere un’Italia bella, benestante e tranquilla, di fatto, il tessuto sociale sta subendo danni irreversibili e se qualcuno non interverrà, subito il futuro sarà ancora più buio. Dicevamo della fiducia, oggi i ribelli di AN chineranno il capo e voteranno la fiducia anche perché ancora non si è capito il motivo per cui non dovrebbero votarla o almeno sarebbe ridicolo votare contro il Governo per aver scoperto magari a chi era stata venduta una cucina. Fini si è cacciato in un vicolo cieco anzi pericoloso e una mossa sbagliata significherebbe aver sbagliato tutto, significherebbe aver portato al massacro i suoi delfini che fino a ieri difendevano il Governo in tutte le sue scelte sbagliate. Certo in questi due anni non si è parlato dei problemi dell’Italia si è parlato dei problemi personali di Berlusconi e forse abituati a trattare i problemi personali quando è toccato a loro, i finiani hanno fatto la stessa cosa. Di fatto esiste un vuoto poltiico, l’implosione del PDL è la dimostrazione che questo sistema elettorale non serve a nulla, crea delle maggioranze forzate in virtù di un bipolarismo mai esistito.
Anche se si andasse a votare domani, le probabilità che alla Camera si avrebbe la maggioranza e al Senato no, sono concrete. In Italia c’è un partito della sfiducia verso la politica bipolare, un partito che non condivide le scelte del Governo ma neppure quelle del PD, questo popolo è quello Moderato. Molti si sono accorti che in futuro per forza di cose per vincere bisognerà farci i conti e se è vero che i sondaggi danno in crescita un ipotetico Terzo Polo allora vuol dire che questo Governo pur ottenendo la fiducia oggi, da domani rischia di inciampare un’altra volta. Berlusconi che difende a denti stretti la sua maggioranza è consapevole di tutto questo come del resto saranno consapevoli i Finiani che per forza di cose oggi dovranno votare la fiducia, ma il futuro è nero per tutti soprattutto per questo Governo che fino ad oggi non ha prodotto nulla. I cinque punti programmatici del Governo Berlusconi serviranno solo a creare il pretesto per votare la fiducia per già da domani sarà difficile per Bocchino dire che non è successo nulla e che nelle trasmissioni televisive non ha mai accusato il Governo di prepotenza, arroganza, di essere un partito azienda. Ci sarà da ridere, purtroppo a non ridere saranno gli italiani che nonostante i problemi quotidiani hanno dovuto assistere ad uno spettacolo indecente, alla guerra tra giornali, alla guerra di interessi. Gli italiani hanno dovuto osservare con amarezza come gli italiani furbi creano società all’estero per non pagare le tasse in Italia e tra questi anche i politici e allora era meglio che Berlusconi la fiducia l’avesse chiesta agli Italiani perche quelli che oggi votano in parlamento, non sono stati scelti da nessuno.
Posted on settembre 29th, 2010 di silvio
Probabilmente oggi il teatrino della politica metterà fine ad uno spettacolo che sinceramente lascia senza parole tutti. I finiani voteranno la fiducia e tutto sarà risolto. L’auspicio che tutti ricominceranno a occuparsi dei problemi degli italiani, per 90 giorni abbiamo sentito verità, mezze verità e/o falsità sulla casa di Montecarlo addirittura sono riusciti a dirci, dove esattamente era stata sistemata e acquistata una cucina, come dire le grandi opere del Governo Berlusconi. Gli italiani sono stanchi, e se le TV di Stato e Private continuano a farci vedere un’Italia bella, benestante e tranquilla, di fatto, il tessuto sociale sta subendo danni irreversibili e se qualcuno non interverrà, subito il futuro sarà ancora più buio. Dicevamo della fiducia, oggi i ribelli di AN chineranno il capo e voteranno la fiducia anche perché ancora non si è capito il motivo per cui non dovrebbero votarla o almeno sarebbe ridicolo votare contro il Governo per aver scoperto magari a chi era stata venduta una cucina. Fini si è cacciato in un vicolo cieco anzi pericoloso e una mossa sbagliata significherebbe aver sbagliato tutto, significherebbe aver portato al massacro i suoi delfini che fino a ieri difendevano il Governo in tutte le sue scelte sbagliate. Certo in questi due anni non si è parlato dei problemi dell’Italia si è parlato dei problemi personali di Berlusconi e forse abituati a trattare i problemi personali quando è toccato a loro, i finiani hanno fatto la stessa cosa. Di fatto esiste un vuoto poltiico, l’implosione del PDL è la dimostrazione che questo sistema elettorale non serve a nulla, crea delle maggioranze forzate in virtù di un bipolarismo mai esistito.
Anche se si andasse a votare domani, le probabilità che alla Camera si avrebbe la maggioranza e al Senato no, sono concrete. In Italia c’è un partito della sfiducia verso la politica bipolare, un partito che non condivide le scelte del Governo ma neppure quelle del PD, questo popolo è quello Moderato. Molti si sono accorti che in futuro per forza di cose per vincere bisognerà farci i conti e se è vero che i sondaggi danno in crescita un ipotetico Terzo Polo allora vuol dire che questo Governo pur ottenendo la fiducia oggi, da domani rischia di inciampare un’altra volta. Berlusconi che difende a denti stretti la sua maggioranza è consapevole di tutto questo come del resto saranno consapevoli i Finiani che per forza di cose oggi dovranno votare la fiducia, ma il futuro è nero per tutti soprattutto per questo Governo che fino ad oggi non ha prodotto nulla. I cinque punti programmatici del Governo Berlusconi serviranno solo a creare il pretesto per votare la fiducia per già da domani sarà difficile per Bocchino dire che non è successo nulla e che nelle trasmissioni televisive non ha mai accusato il Governo di prepotenza, arroganza, di essere un partito azienda. Ci sarà da ridere, purtroppo a non ridere saranno gli italiani che nonostante i problemi quotidiani hanno dovuto assistere ad uno spettacolo indecente, alla guerra tra giornali, alla guerra di interessi. Gli italiani hanno dovuto osservare con amarezza come gli italiani furbi creano società all’estero per non pagare le tasse in Italia e tra questi anche i politici e allora era meglio che Berlusconi la fiducia l’avesse chiesta agli Italiani perche quelli che oggi votano in parlamento, non sono stati scelti da nessuno.
martedì 28 settembre 2010
lunedì 27 settembre 2010
venerdì 17 settembre 2010
TERREMOTO ALLA REGIONE LAZIO: PERCHE CERTE DECISIONI ARRIVANO DOPO MESI DALLE ELEZIONI?
Posted on settembre 17th, 2010 di silvio
La legge è uguale per tutti e non ci piove ma mi domando, dopo il taglio dei tre consiglieri regionali, se la legge prevedeva 70 Consiglieri Regionali e ne sono stati proclamati 73, bisognava attendere tutto questo tempo? A volte sembra proprio che in Italia non funzioni proprio nulla, tutto sembra fatto ad arte ad anche certe decisioni. Una seconda domanda, se non ci fosse stato l’accordo con l’UDC che attualmente con 6 Consigliere regge la Giunta Polverini, cosa sarebbe accaduto? Per caso si tornava a votare? Una serie di interrogativi che si stanno ponendo tutti in queste ore, ma prima di tutti viene l’applicazione di certe leggi che specie in materia elettorale subiscono varie interpretazioni. Vista l’urgenza e l’immediatezza, non sarebbe il caso che il TAR, il Consiglio di Stato e chi più ne ha ne metta, decidano immediatamente in modo da evitare quel senso di sfiducia che cresce sempre di più tra i cittadini comuni. Anche l’’Italia dei ricorsi è una piaga che contribuisce al decadimento della politica, siamo davvero all’assurdo.
mercoledì 15 settembre 2010
martedì 14 settembre 2010
MALATI DI BERLUSCONITE
lunedì 13 settembre 2010
CASINI: UN LINGUAGGIO DIVERSO

Avanti da soli senza accettare le proposte di Berlusconi né l'alleanza con il Pd ma puntando alla costruzione del 'Terzo polo' consapevoli che l'Udc sarà determinante nella prossima legislatura. E' quanto afferma Pierferdinando Casini in chiusura della tre giorni dei centristi a Chianciano. Parole queste che non si erano mai sentite cosi nette e chiare, parole che suonano come una carica per chi l’ha sempre pensata in questo modo. Parole che forse creano malumore a chi pur rimanendo fedele allo scudo crociato di fatto è sempre stato berlusconiano anzi berlusconizzato. E’ vero all’interno dell’UDC ancora oggi ci sono molti che per opportunismo si professano di centro ma di fatto praticano una politica di destra, una politica figlia del berlusconismo, sono tifosi di Berlusconi, sono miopi e guardano in una sola direzione. Ieri a Chianciano hanno respirato una nuova aria coloro che hanno sempre chiesto a Casini chiarezza, quella chiarezza che fino a qualche mese fa non c’era. Molti speravano e forse sperano ancora in un nuovo accordo con il PDL, speravano e sperano ancora al ritorno all’ovile del figliol prodigo, stando a quanto affermato da Casini invece questo non avverrà e si continuerà ad andare avanti per la propria strada. Questo significa parlare ai Moderati a coloro che da sempre hanno scelto di stare al centro evitando alleanze frettolose, evitando di stringere accordi con partiti che fondamentalmente hanno idee troppe sbilanciate a destra o a sinistra. I Moderati non sono alla ricerca di una casa ne hanno fretta di stringere alleanze con Casini, il loro auspicio è che finalmente possa prendere il largo in Italia un grande progetto centrista che raccolga le tante anime moderate e i tanti movimenti che sono attivi sul territorio. A chi ieri ci ha chiesto se eravamo interessati a un progetto del genere, abbiamo ribadito che non è nostra intenzione entrare in un partito che già esiste e che fino ad oggi ha mostrato segni di ambiguità come l’UDC, siamo invece interessati a dare il nostro contributo a un soggetto politico nuovo che rivendichi le radici cristiane, che non dimentichi la grande tradizione democristiana e che soprattutto non sia mosso dall’ansia di allearsi per forza con Berlusconi o viceversa. Pur riconoscendo la leadership a Casini il partito della Nazione dovrà tenere conto di tante cose a partire dalla gestione periferica del partito. Un nuovo partito che nasce sulla base di un organigramma predefinito difficilmente riuscirà a coinvolgere altre forze, toccherà quindi ai promotori valutare le tante difficoltà e soprattutto dovrà tenere conto del peso dei Movimenti e degli uomini che vorranno aderire. E’ finito il tempo dei Congressi fatti a tavolino, un partito si radica sul territorio se i Congressi vengono celebrati per davvero dove le tessere non sono pacchetti pre-venduti ma singole adesioni di cittadini che hanno scelto di entrare a far parte di un nuovo partito. Ne abbiamo visti tanti di figuranti in questi ultimi tempi, in politica purtroppo servono oltre le idee. Le teorie, i proclami, non servono a nulla, il partito è vivo se vince le elezioni e rimane in parlamento se prende i voti necessari. Lo stesso Casini ha parlato di “ cultura di Governo” ha fatto ben a sottolineare questo passaggio ma per essere competitivi è necessario ottenere un consenso elettorale forte e determinante. Inutile quindi costruire il nuovo sul vecchio, bisogna azzerare il tutto e ricominciare, forti dei valori storici, delle idee e soprattutto della storia, un grande partito di centro che coinvolga tutte le forze cattoliche e moderate, un grande partito che ha l’ambizione di governare la nazione senza la benedizione di nessuno né tantomeno di Berlusconi o di Bersani. Qualora non bastasse il risultato elettorale eventuali alleanze dovranno essere fate sulla base dei programmi e non le convenienze. Se è vero che è in corso una campagna acquisti da parte di Berlusconi è bene che le anime berlusconiane dell’UDC tornino al proprio posto, lascino il posto a chi crede ancora in un progetto politico nuovo, chi adoro Berlusconi ma dichiara di essere iscritto all’UDC se ne vada lasci il posto ai tanti giovani che credono ancora in un progetto moderato e centrista. I presupposti ci sono tutti, bisognerà vedere in futuro quali saranno le scelte programmatiche e soprattutto quale sarà il percorso di costituzione del partito della nazione. Se Casini riuscirà a coinvolgere il popolo dei moderati, vuol dire che sarà stato bravo anche a eliminare al suo interno, esponenti politici che hanno fatto il loro tempo e che ancora sperano di avere in futuro un ruolo da protagonista. La politica sta cambiando ed è ora che anche il Partito della Nazione inizi un nuovo percorso con gente nuova, volti nuovi, che non hanno nulla a che vedere con un passato fatto di opportunismo, di nepotismo e di attaccamento alla poltrona.
IL PRESIDENTE DEI MODERATI
Silvio Tedeschi
FESTA UDC CHIANCIANO TERME 2010: UN CASINI DIVERSO.
Il Presidente dei Moderati Silvio Tedeschi presente ai lavori.L’intervento di Casini ci è piaciuto, pieno di contenuti e di spazi per tornare a fare politica al centro e con i Moderati. Seguiamo con attenzione l’evolversi del dibattito politico e soprattutto le scelte future dell’UDC e del partito della Nazione.
sabato 11 settembre 2010
martedì 7 settembre 2010
venerdì 3 settembre 2010
Carlo Alberto Dalla Chiesa

Alle ore 21.15 del 3 settembre del 1982, la A112 bianca sulla quale viaggiava il prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata, in via Isidoro Carini, a Palermo, da una BMW dalla quale partirono alcune raffiche di Kal…ashnikov AK-47 che uccisero il prefetto e la giovane moglie .
Nello stesso momento l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del prefetto, veniva affiancata da una motocicletta dalla quale partì un’altra raffica che uccise Russo.
Nello stesso momento l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del prefetto, veniva affiancata da una motocicletta dalla quale partì un’altra raffica che uccise Russo.
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